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	<title>Sarzana, che Botta! &#187; In Primo Piano</title>
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		<title>Il Piano Botta fa acqua &#8230;. dal sottosuolo. Timori per la stabilità dei palazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto via Muccini c'è acqua. E' il responso dei primi carotaggi. E ora gli abitanti hanno paura per la stabilità dei palazzi esistenti: sotto i nuovi edifici sono previsti due piani di box a dieci metri di profondità. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/il-piano-botta-fa-acqua-dal-sottosuolo-timori-per-la-stabilita-dei-palazzi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p>Le signore che la settimana scorsa hanno assistito ai primi carotaggi compiuti nei terreni tra via Muccini, via VIII Marzo e via Ronzano, preliminari tecnici del Piano Botta, raccontano di due alte colonne d’acqua che si sono levate non appena le trivelle sono penetrate in profondità. E’ il segno che sotto quei terreni vi è una falda d’acqua in pressione. I vecchi sarzanesi non si meravigliano: correva o no in piazza Martiri, dove l’impresa di Gennaro Miranda dovrebbe costruire parcheggi sotterranei, il vecchio letto del Calcandola? E cosa credevano di trovare vino?</p>
<div id="attachment_11604" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/05082011003.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11604" title="05082011(003)" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/05082011003-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le vecchie case coloniche destinate alla demolizione per far posto a sette piani di mattoni rossi</p></div>
<p>Lo sa bene l’impresa Musetti, che ha riconvertito in residenziale l’ex pastificio Biava in via Muccini: per mesi furono costretti ad aspirare acqua con idrovore per realizzare i parcheggi sotterranei e a costruire un muro di contenimento con cementi speciali.<br />
Lo sanno bene gli abitanti del palazzo dove si trova il Banco di San Giorgio (ex commerciale): furono costretti a installare delle pompe perché i sotterranei si allagavano, provocando gravi danni.<br />
Lo sapevano bene i progettisti e i costruttori dei palazzi di via VIII Marzo: nessuno di quegli edifici ha garage interrati. Sapevano che sotto avrebbero trovato acqua. Anzi il primo palazzo, il numero 1, è addirittura sopraelevato rispetto alla strada.</p>
<div id="attachment_11605" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P10509531.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11605" title="P1050953" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P10509531-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">I due &quot;pozzetti&quot; dei carotaggi nell&#39;area tra via VIII Marzo e via Ronzano</p></div>
<p>Per carità – dicono – con le moderne tecnologie si può fare tutto. Non abbiamo dubbi. Ma ci sia consentita una domanda piccola, piccola: tutta quell’acqua deviata dai muri di contenimento di Biava, quella che sarà deviata dai muri di contenimento dei palazzi Botta, dove s’indirizzerà? Lo sanno dire i tecnici del Comune che hanno valutato i progetti, il geologo castelnovese Moracchioli, che su commissione delle Cooperative ha svolto la perizia geologica, che avrebbe dovuto vedere come committente il Comune e non dei soggetti privati, trattandosi di una variante d’iniziativa pubblica?<br />
Per costruire i due piani di garage dovranno scavare per dieci metri di profondità. Dire che la cosa preoccupa gli attuali residenti dei condomini circostanti è un eufemismo.<br />
Non a caso tutti hanno risposto picche alla pretesa della Cooperativa 2 Dicembre di effettuare sopralluoghi nei palazzi e nelle case nei giorni da essa fissati senza concordarli preventivamente con i condomini. Vogliono consultare professionisti di loro fiducia, farli presenziare ai rilievi, vedere i progetti esecutivi, chiedere misure di sicurezza che i loro tecnici indicheranno.</p>
<div id="attachment_11596" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0806.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11596" title="DSCN0806" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0806-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Piano Botta: i palazzi ad arco retto</p></div>
<p>Il terremoto ha poi costituito un severo monito. I palazzi ad arco retto progettati da Mario Botta inquietano: quei due piani di appartamenti sospesi nel vuoto a quindici metri dal suolo fanno tremare tutti coloro che non hanno dimestichezza con i calcoli del cemento armato. “Chi sa se Botta ha mai costruito quelle scatole bucate in Giappone”, si chiedeva una signora.<br />
Se avessero almeno interpellato l’ufficio sismico regionale prima dell’adozione in consiglio comunale, ci sarebbe minore preoccupazione. Ma all’ex procuratore Rodolfo Attinà che, presente il sindaco Caleo, contestò “l’anomalia” alla vigilia della prima adozione del Piano da parte del consiglio comunale, quindi ancora in tempo per riparare, l’ingegner Franco Talevi candidamente rispose: “Ma noi non abbiamo mai richiesto il parere antisismico per i piani!”. E&#8217; uno dei rilievi del ricorso al TAR del Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221;.<br />
Neppure all’Aquila seguirono le procedure antisismiche nei piani urbanistici. La differenza tra amministratori previdenti e amministratori superficiali è che i primi tengono di gran conto lo scopo di una legge, i secondi fanno gli scongiuri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/il-piano-botta-fa-acqua-dal-sottosuolo-timori-per-la-stabilita-dei-palazzi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Ndrangheta: minacciato il giornalista Tizian. A Sarzana per Libera rivelò gli affari Unieco</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 23:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanni Tizian, il giornalista che a Sarzana aveva rivelato i rapporti d'affari di Unieco con l' 'ndrangheta al Nord, vive da ieri sotto scorta per gravi minacce. E martedì 17 alla Spezia arriva Dalla Chiesa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/ndrangheta-minacciato-il-giornalista-zanin-un-mese-fa-a-sarzana-per-libera/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><img class="size-full wp-image-11558 alignright" style="visibility: hidden;" title="P1050079a" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050079a.jpg" alt="" width="1" height="1" /></p>
<p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p><em>“Luraghi è l’imprenditore scelto dalla Unieco per movimentare la terra nei cantieri della Lombardia. A Buccinasco, profondo hinterland milanese e feudo delle famiglie calabresi Barbaro-Papalia, Luraghi e la Unieco hanno costruito insieme”.</em> Maurizio Luraghi è un imprenditore milanese condannato in primo grado per associazione mafiosa perché ritenuto dai giudici legato alla ‘ndrina Barbaro-Papalia. Abbiamo citato uno dei paragrafi più interessanti e inquietanti del libro &#8220;Gotica&#8221; scritto da Giovanni Tizian, giovane giornalista modenese. Il sottotitolo “ <em>’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea</em>”, ne evidenzia contenuto e finalità. La linea è ovviamente la linea Gotica, quel confine simbolico che dalla Seconda Guerra mondiale delimita il Nord dal resto della penisola.<br />
Tizian era stato scelto il 10 dicembre scorso dal circolo sarzanese di Libera, l’associazione antimafia costituita da don Luigi Ciotti, per richiamare l’attenzione sulla penetrazione mafiosa al Nord, per far prendere coscienza anche a Sarzana del pericoloso intreccio tra economia legale ed economia illegale, in un tempo, il nostro, dove antichi valori etici sembrano soppiantati dal principio del profitto ad ogni costo.  <strong>E’ di ieri la notizia che Tizian vive sotto scorta</strong> pur continuando la sua attività di cronista della Gazzetta di Modena. La misura di sicurezza è stata assunta dalla Procura distrettuale antimafia di Bologna per gravi minacce alla sua incolumità. <strong>“Ha scritto tante cose e qualcuno </strong>- ha dichiarato il procuratore di Bologna Alfonso -<strong> si è risentito per qualcosa che ha trattato e che lo riguardava”.</strong>Il magistrato non ha voluto precisare altro, perché vi sono delicate indagini in corso. Nel libro Tizian descrive con grandi dettagli la penetrazione calabrese nelle “zone rosse” di Modena e Reggio Emilia, addirittura nella mitica Brescello di Peppone e don Camillo.</p>
<div id="attachment_11504" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050079.jpg"><img class="size-medium wp-image-11504 " title="P1050079" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050079-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso residenziale-alberghiero realizzato da Unieco a Lerici, lasciato incompiuto</p></div>
<p><strong>La decina di pagine dedicate da Tizian a Unieco</strong> non possono non inquietare le coscienze civili sarzanesi, vista la presenza ormai quasi monopolistica del colosso cooperativo dell’edilizia nella nostra provincia. <strong>Unieco</strong> è presente in tantissimi interventi a Sarzana e provincia, spesso in variante ai Piani urbanistici vigenti. E’ la grande ispiratrice con Abitcoop Liguria della Variante Botta, della Variante di Tavolara, è protagonista del Progetto Marinella assieme alla società Condotte d’Acqua, i cui dirigenti sono coinvolti in Calabria in un’inchiesta per collusione con la ‘ndrangheta negli appalti delle grandi opere pubbliche. Il logo di Unieco campeggia all’Olmo Due, altra variante al PRG di Sarzana, le gru Unieco hanno sovrastato a lungo la valle della Venere Azzurra a Lerici, una delle colate di cemento più devastanti degli ultimi anni.</p>
<p>E’ quindi importante capire quali valori imprenditoriali, quale etica d’impresa ispira l’attività di Unieco, quanto è rimasto dei principi solidali che un tempo ispiravano il movimento cooperativo in questo colosso delle costruzioni, che occupa il settimo posto per fatturato nella classifica di settore del Sole 24 Ore.</p>
<p><strong>Il quadro che ne fa Giovanni Tizian è tutt’altro che edificante.</strong> E’ un quadro tratteggiato con informazioni ufficiali. Le fonti sono un’informativa del Gico, il reparto investigativo speciale della Guardia di Finanza di Milano, e le intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura milanese, che hanno incastrato Luraghi e fatto scattare il procedimento penale noto con la sigla Cerberus sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia.</p>
<p><em>“Da venti anni la ditta di scavi e asfalti di Luraghi lavora quasi esclusivamente per Unieco”.</em></p>
<p>Per il Gico e per i giudici del tribunale e della Corte d’appello di Milano Luraghi è uomo di fiducia della cosca Barbaro e trattare con Luraghi equivale concordare con la cosca i lavori da effettuare.<br />
<strong></strong></p>
<div id="attachment_11510" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1040098.jpg"><img class="size-medium wp-image-11510" title="P1040098" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1040098-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un cartellone pubblicitario per la vendita dei capannoni di Tavolara in costruzione</p></div>
<p><strong>E Unieco?</strong> Nelle intercettazioni lo stesso Luraghi dice che la coop “sa e non sa”. Ma si vanta di avere “sponsorizzato” all’interno del colosso edilizio alcune persone che trattano con lui. Affari leciti? Non proprio. O non solo. Luraghi parla di una Unieco molto fiscale nel pretendere dalle imprese che lavorano direttamente per lei il rispetto delle leggi 626, 494, delle certificazioni ISO, ma un po’ distratta nel curarsi dei subappalti.<br />
<em>“A mia volta</em> – dice Luraghi in una telefonata – <em>faccio lavorare gente che non li ha i certificati … eh va be’ …. Questo lo sanno e non lo sanno loro … però è così”.</em><br />
Insomma – nota Tizian nel suo libro – <em>“può capitare che cooperative fregiate del marchio della responsabilità sociale d’impresa possano inciampare nell’indifferenza. Indifferenti ai passaggi successivi”</em>.<br />
<strong>Solo “indifferenza”?</strong> A pagina 150 e 151 Tizian descrive con le parole dell’intercettato Luraghi i giri di fatture fasulle messo in piedi dall’allora direttore unico di Unieco Giuseppe Maranci e la società del fiduciario della ‘nrangheta , per costituire fondi neri. Un sistema che permette alla consorteria mafiosa di guadagnare senza lavorare. Il giornalista modenese dà atto che dall’inchiesta Cerberus Unieco esce “senza macchie e senza indagini”. Ma sottolinea che “le disattenzioni imprenditoriali (di Unieco nell’assegnare subappalti, n.d.r.) aiutano indirettamente la ‘ndrangheta a creare vorticosi giri di denaro che servono a riciclare proventi illeciti”.</p>
<p>La vicenda deve aprire una riflessione sul futuro dei nostri territori. E’ di questi giorni il rapporto di SOS Impresa della Confesercenti, che denuncia il pericolo di un dominio della criminalità organizzata sul mondo economico. <strong>Si stima che le mafie posseggano 60 miliardi di euro di liquidità</strong> in un momento in cui l’economia è ferma o in recessione e le banche lesinano credito all’economia sana. Le mafie sono le sole “aziende” che possono permettersi di investire in un mercato che non tira, di investire “a fondo perduto”. Sono le sole che possono investire nel mattone, quando il mercato appare al normale risparmiatore poco appetibile o addirittura rischioso. Ecco perché l’eccesso di edificazioni, dettato da criteri speculativi e non coerente con lo sviluppo demografico, non solo distrugge il territorio, l’ambiente, il paesaggio, ma finisce per spalancare il mercato delle città agli interessi mafiosi, primo fra tutti quello di ripulire capitali frutto di attività criminose.</p>
<p>Il mondo delle imprese sane inizia a denunciare il fenomeno. L’unione degli industriali siciliani ha avuto il coraggio di espellere le imprese in odore o in affari con la mafia. Un esempio poco seguito, a quanto pare.</p>
<p><strong>Che fine ha fatto l’Osservatorio antimafia votato dal consiglio comunale di Sarzana?</strong></p>
<p>L’Associazione Libera aveva chiesto al consiglio comunale di Sarzana la costituzione di un osservatorio antimafia. Tutti d’accordo. Ma l’osservatorio da un anno non decolla. Eppure potrebbe avere un ruolo importante. Ad esempio chiedere alle grandi imprese che operano nel nostro territorio una “minore disattenzione”, per dirla con Tizian, nello scegliere i loro partner e agli amministratori locali una maggiore trasparenza.</p>
<p><strong>Martedì 17 alla Spezia in Provincia Nando Dalla Chiesa<br />
</strong></p>
<p>Libera prosegue le sue iniziative. Martedì 17 alle ore 17 nel salone della Provincia in via Veneto alla Spezia si terrà un incontro con Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia a Milano, presidente nazionale onorario di Libera, autore di molti libri sulla mafia. Tema: Enti locali contro l&#8217;infiltrazione mafiosa.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/nandodallachiesa.jpg"><img class="size-medium wp-image-11525 aligncenter" title="nandodallachiesa" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/nandodallachiesa-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></strong></p>
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		<title>Magra, in agguato un nuovo saccheggio: servono alte competenze</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/lettera-ai-presidenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 22:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Politici, sindacalisti, imprenditori: in nome dell'emergenza tutti si sentono legittimati a dare ricette. Addirittura a stabilire di quanti metri va dragato il fiume! Dietro l'emergenza c'è il rischio di un nuovo "sacco del Magra". Urgono alte competenze. Lettera del Comitato ai presidenti di Liguria e Toscana. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/lettera-ai-presidenti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><div id="attachment_10822" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/simona-foto-magra.jpg"><img class="size-medium wp-image-10822" title="simona foto magra" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/simona-foto-magra-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Il Fiume Magra in zona Battifollo (cliccare per ingrandire)</p></div>
<p style="text-align: left;"><em>  Estremamente preoccupati per le continue esternazioni di consiglieri regionali, sindaci, presidenti di provincia, sindacalisti e imprenditori, presidenti di consulte volte a invocare &#8220;escavazioni, escavazioni&#8221; negli alvei dei corsi d&#8217;acqua del Bacino Magra-Vara, argini sempre più alti, senza preoccuparsi di cosa succede nei paesi a valle, e soluzioni tampone, esautorando l&#8217;Autorità di Bacino, memori del dissesto provocato nel fiume Magra dalle dissennate escavazioni degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, abbiamo lanciato alle Regioni e alle Province una proposta al fine di scongiurare che le misure dettate dall&#8217;emergenza e dalla tensione del momento producano in futuro più danni dell&#8217;alluvione a solo vantaggio di chi è pronto a fare business sul dramma. Questo non vuol dire che il Comitato Sarzana, che botta! dice no alle escavazioni, no agli argini. Diciamo: il malato è grave? Parlino i primari!<br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ecco il testo</strong></p>
<p>Ai Presidenti delle Regioni Liguria e Toscana</p>
<p>Agli assessori al Territorio Regioni Liguria e Toscana</p>
<p>Agli assessori all’Ambiente Regioni Liguria e Toscana</p>
<p>Ai Presidenti delle Province La Spezia e Massa</p>
<p><strong>Oggetto</strong>: Proposta relativa alla sicurezza idraulica e idrogeologica della Lunigiana – Salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni</p>
<p>Leggiamo con molta preoccupazione ogni giorno ricette elaborate da sindaci, presidenti di provincia e addirittura Consulte di quartiere per far fronte al dissesto idrogeologico e idraulico del Magra. La Provincia della Spezia ha annunciato a mezzo stampa di aver esautorato l’Autorità di Bacino e di procedere a un proprio piano di dragaggi e di arginature da Varese Ligure alla Foce con tecnici da lei scelti, senza indicare criteri di selezione, competenze, senza dire nulla sui controlli. E’ un copione anni Ottanta, quando la stessa Provincia autorizzò il prelievo di cinque milioni di metri cubi di inerti. Ne furono prelevati da un solo imprenditore 25 milioni senza che l’Ente fosse in grado o volesse intervenire. La supplenza fu esercitata dalla magistratura con le manette.</p>
<p>Comprendiamo l’emergenza. Ma proprio la gravità di quanto sta succedendo deve imporre maggior rigore, maggiore professionalità e discernimento nell’operare le scelte per non aprire la strada ai profittatori di ogni risma o per non procedere a rimedi peggiori dei mali.</p>
<p><strong>La nostra proposta<br />
<strong>Un concorso d’idee tra geologi, ingegneri, dipartimenti universitari, per individuare soluzioni in tempi rapidi, a basso costo e alto rendimento in termini di sicurezza </strong></strong><br />
E’ una proposta che come Comitato avanziamo in primo luogo alle Regioni Liguria e Toscana.<br />
<strong>La proposta parte da tre considerazioni.<br />
L’intervallo in cui si ripetono forti precipitazioni si è terribilmente ridotto.<br />
</strong>Il fiume Magra è straripato con gravi conseguenze nel ponte dell’Epifania del 2010, nello stesso anno l’antivigilia di Natale e il 25 ottobre scorso, dunque con un intervallo ridotto a dieci mesi.<br />
<strong>I tempi d’intervento della nostra macchina pubblica sono dilatati</strong>. Nonostante leggi speciali, la capacità di mettere mano a importanti opere idrauliche o a trasferimenti di attività è ridotta.<br />
<strong>Il bilancio dello Stato non consente nel breve periodo di sognare gli importanti stanziamenti che sarebbero necessari. </strong>Su questo punto ci sembra inutile soffermarci, dal momento che solo oggi sono stati sbloccati i fondi per l’alluvione del 2009.<br />
<strong>Obiettivo non secondario del concorso d’idee: </strong><strong>mobilitare le migliori competenze nazionali in materia di tutela del territorio, sicurezza delle popolazioni, salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.</strong></p>
<p><strong>Ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti</strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/lettera-ai-presidenti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Magra e dissesto del territorio: ascoltiamo gli esperti?</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/sole-24-ore/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 22:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Autorità di Bacino è stata esautorata. Al suo posto non sono chiamati esperti di idraulica fluviale, ma tecnici comunali o provinciali. I pareri li danno le Consulte di quartiere! Noi proponiamo tre letture di elevato profilo scientifico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/sole-24-ore/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><div id="attachment_10999" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1050741.JPG"><img class="size-medium wp-image-10999" title="P1050741" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1050741-300x225.jpg" alt="Quel che resta del ponte della Colombiera" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Quel che resta del ponte della Colombiera</p></div>
<p style="text-align: left;">Nel 2006 l&#8217;Autorità di Bacino aveva dettato una serie di misure per prevenire i disastri. Non hanno trovato attuazione un po&#8217; perché non ci sono stanziamenti adeguati, un po&#8217; (molto) per l&#8217;ostilità dei sindaci a sacrificare aree destinate &#8220;allo sviluppo&#8221; o già occupate da attività improprie per un fiume torrentizio.<br />
Ora la parola d&#8217;ordine che Regione, Provincia e Comuni sono riusciti a far passare è: zittire l&#8217;Autorità di Bacino. Se l&#8217;alternativa fosse la mobilitazione delle migliori competenze a livello universitario in materia di idrogeologia e idraulica, nulla da eccepire. Ma per ora i sindaci fanno ciascuno per sé con i tecnici del comune. Ieri a Sarzana hanno iniziato a dragare l&#8217;Isolone. Lo fanno col consenso delle Consulte.  Le Consulte dei geologi e degli ingegneri idraulici? Ma va là: le consulte di quartiere. Anzi dei loro presidenti, convocati per firmare un documento redatto dall&#8217;Amministrazione comunale (democrazia partecipativa!).<br />
Due dogmi: Scavare e fare argini, sempre più alti. Dietro l&#8217;angolo il business della ghiaia.<br />
Noi cerchiamo di dare un contributo diverso. Proponiamo le indicazioni di studiosi di elevata competenza.  Pubblichiamo tre articoli : due del Sole 24 Ore, uno del Corriere della Sera. Non sono organi delle associazioni ambientaliste. Eppure si parla anche di edifici da demolire, ove necessario &#8230;.. E cantieri da ricollocare?</p>
<div id="attachment_11139" class="wp-caption aligncenter" style="width: 631px"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-26/quei-miliardi-arrivati-225352.shtml?uuid=Aal3CLGE" target="_blank"><strong><img class="size-full wp-image-11139" title="quei miliardi fas" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/quei-miliardi-fas.jpg" alt="quei miliardi fas" width="621" height="143" /></strong></a><p class="wp-caption-text">cliccare sull&#39;immagine per visualizzare l&#39;articolo</p></div>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<p style="text-align: justify;">&#8230;..<br />
&#8230;..</p>
<dl id="attachment_11140" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-26/prevenzione-assente-dietro-ripetuti-224318.shtml?uuid=AaazCLGE" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11140" title="prevenzione assente" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/prevenzione-assente.jpg" alt="cliccare sull'immagine per visualizzare l'articolo" width="635" height="151" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd" style="text-align: center;">cliccare sull&#8217;immagine per visualizzare l&#8217;articolo</dd>
</dl>
</div>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/disseto-idrogeologico.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-11141" title="disseto idrogeologico" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/disseto-idrogeologico.jpg" alt="disseto idrogeologico" width="635" height="578" /></a></p>
<div id="attachment_11143" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/27/Edifici_Demolire_Fiumi_Pulire_Come_co_9_111027007.shtml" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11143" title="edifici da demolire" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/edifici-da-demolire1.jpg" alt="cliccare sull'immagine per visualizzare l'articolo" width="635" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">cliccare sull&#39;immagine per visualizzare l&#39;articolo</p></div>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/la-mappa.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-11144" title="la mappa" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/la-mappa.jpg" alt="la mappa" width="635" height="1158" /></a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/sole-24-ore/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Vecchio ospedale, strage di alberi secolari</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 20:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli alberi secolari che giganteggiavano davanti al vecchio ospedale San Bartolomeo sono stati abbattuti. Un danno incalcolabile. Due Cedrus Atlantica, due tigli, un ligustrum lucidum sono perduti per sempre. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/vecchio-ospedale-strage-di-alberi-secolari/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/taglio1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11291" title="taglio1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/taglio1.jpg" alt="taglio1" width="145" height="108" /></a></p>
<p><em> </em></p>
<p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p><strong>(</strong>hanno collaborato <strong>Silvia Lanfranchi, Federico Luci, Stefania Bernardini, Laura Lazzarini)<br />
</strong></p>
<p>Sarzana, 16 novembre 2011.</p>
<p><em>&#8220;Dov&#8217;era l&#8217;ombra or sé la quercia spande<br />
morta, né più coi turbini tenzona&#8221;.</em><br />
Beato Giovanni Pascoli. Lui ha dovuto commuoversi solo per una quercia. Ieri i sarzanesi che sono transitati in via Paci hanno assistito sbigottiti, sgomenti e impotenti al taglio degli alberi secolari che adornavano la facciata dell&#8217;edificio del vecchio ospedale San Bartolomeo. Uno scempio indescrivibile (ampio reportage fotografico in calce all&#8217;articolo).<br />
Due <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cedrus" target="_blank">Cedrus Atlantica</a>, due <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tilia" target="_blank">tigli</a>, un <a href="http://www.actaplantarum.org/acta/albums1.php?id=3215" target="_blank">ligustrum lucidum</a> sono perduti per sempre. Un danno incalcolabile, che nessuna Corte dei Conti potrà quantificare. E&#8217; un danno economico e soprattutto morale. Un oltraggio alla storia della città. Sconcerto, rabbia, indignazione per un&#8217;operazione che si può ascrivere soltanto a ignoranza, disprezzo per il bello, per la qualità della città che i nostri antenati ci hanno lasciato. I nostri amministratori di oggi non sanno donarci verde, spazi che respirano. Sanno distruggere il passato.<br />
L&#8217;ignoranza è documentata dalle dichiarazioni raccolte dai membri del Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221;, che ieri mattina, appena avvertiti, si sono mobilitati presso la Forestale e il Comune per vedere di fermare lo scempio. Chi stava operando il taglio o non sapeva cosa stava tagliando o sfotteva i &#8220;curiosi&#8221;: &#8220;<em>Abbiamo tagliato solo due pioppi</em>&#8220;. Erano due grandi tigli.<br />
Silvia Lanfranchi ha contattato la Forestale. &#8220;<em>E&#8217; verde urbano. La competenza è dell&#8217;ufficio tecnico del Comune</em>&#8220;, la risposta. Silvia si precipita in Comune, senza successo. Stefania Bernardini telefona all&#8217;assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone e gli chiede di fermare l&#8217;abbattimento di quegli alberi secolari. Sono le 13. Baudone inizia a inanellare un raro campionario di stupidaggini, di bugie o di contraddizioni veramente irritanti e offensive. Esordisce dicendo che &#8220;<em>è un problema di ordine pubblico. Ci sono i tossici, i barboni (</em>c&#8217;era il Sert, n. d.r.)<em>. Va pulito tutto per bene&#8221;. </em>Assicura l&#8217;interessamento. Baudone è di parola. Dopo mezz&#8217;ora richiama Stefania Bernardini. E&#8217; con l&#8217;architetto Tornabuoni. Assicura che non stanno tagliando gli alberi, ma solo potando rami e pulendo da sterpaglie. Dice di aver effettuato un sopralluogo con l&#8217;architetto Tornabuoni. Ma i grandi tigli, a quell&#8217;ora, erano già legna da ardere.<br />
Contemporaneamente Federico Luci contatta il sindaco Massimo Caleo. Devono aprire il cantiere per ristrutturare l&#8217;edificio, collocare i ponteggi. Rassicura che la canfora e la magnolia non saranno toccate. Quanto ai cedri e ai tigli &#8230;. c&#8217;è il placet della Soprintendenza. Quelle piante secolari sono un patrimonio della città di Sarzana, ma il sindaco e assessore alla cultura ha bisogno di un burocrate genovese per tutelarle. Se quello fa spallucce, possono ardere.<br />
Alle 16,30 Baudone telefona nuovamente a Stefania Bernardini e colleziona una perla di raro acume. Ripulire l&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale dai rami, dalle sterpaglie, dai tossici e barboni? Ma lui si riferiva al Santa Caterina, non al vecchio ospedale! Già, perché notoriamente la sede del Sert era al Santa Caterina, gli alberi secolari ornano il nuovo ospedale inaugurato nel 1990. Stefania è basita e Baudone conclude: al vecchio ospedale la competenza è dell&#8217;Asl. Il Comune non c&#8217;entra.<br />
Il sindaco incontra il padre di Silvia Lanfranchi, che a sua volta lamenta lo scempio. Stessa risposta data a Luci: per i cedri c&#8217;è l&#8217;autorizzazione della Soprintendenza.<br />
Baudone è scatenato. Alle 17,12 ritelefona a Stefania Bernardini. Si è informato presso la ditta che lavora per l&#8217;Asl. Assicura che hanno tagliato due pioppi ieri (riecco i pioppi!), un abete oggi e uno lo taglieranno domani. Non parla dei due cedri e dei due tigli, né del ligustrum lucidum già abbattuti. Ma forse si riferiva all&#8217;ospedale Sant&#8217;Andrea.</p>
<div id="attachment_11200" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/Tagliare-gli-alberi.pdf" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11200 " title="Tagliare gli alberi" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/Tagliare-gli-alberi2.jpg" alt="cliccando, si visualizzerà il volantino stampabile" width="400" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">cliccando, si visualizzerà il volantino creato da Federico Luci per il Comitato, stampabile</p></div>
<p style="text-align: center;">&#8230;</p>
<div id="attachment_11175" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/001.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11175" title="001_1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/001_1.jpg" alt="001_1" width="635" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">cliccare sull&#39;immagine per ingrandire</p></div>
<p style="text-align: center;">&#8230;</p>
<div id="attachment_11177" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/002.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11177" title="002_1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/002_1.jpg" alt="002_1" width="635" height="438" /></a><p class="wp-caption-text">cliccare sull&#39;immagine per ingrandire</p></div>
<p style="text-align: center;">&#8230;</p>
<div id="attachment_11179" class="wp-caption aligncenter" style="width: 644px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/003.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11179" title="003_1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/003_1.jpg" alt="003_1" width="634" height="957" /></a><p class="wp-caption-text">cliccare sull&#39;immagine per ingrandire</p></div>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/004.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11180 alignleft" title="004" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/004.jpeg" alt="004" width="240" height="320" /></a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/005.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11181 alignright" title="005" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/005.jpeg" alt="005" width="240" height="320" /></a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/007.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11183 alignleft" title="007" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/007.jpeg" alt="007" width="240" height="320" /></a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/008.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11184 alignright" title="008" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/008.jpeg" alt="008" width="320" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/009.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11185 aligncenter" title="009" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/009.jpeg" alt="009" width="240" height="320" /></a></p>
<div id="attachment_11248" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1050824.JPG"><img class="size-medium wp-image-11248" title="P1050824" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1050824-300x225.jpg" alt="Un'impronta di duecento anni .... " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;impronta di duecento anni .... </p></div>
<div id="attachment_11249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1050830.JPG"><img class="size-medium wp-image-11249" title="P1050830" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1050830-300x225.jpg" alt="Resisteranno?" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Resisteranno?</p></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/vecchio-ospedale-strage-di-alberi-secolari/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Fortezza, tre anni fa il crollo dei merli. Sono rimaste le macerie.</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/fortezza-3-anni-fa-il-crollo-dei-merli-sono-rimaste-le-macerie/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E' il monumento più importante di Sarzana. Tre anni orsono, l'8 novembre 2008, la cornice merlata del torrione nord è crollata. Un anno più tardi la Regione assicurò un finanziamento per una "pronta ristrutturazione". Le rovine sono lì, testimoni impietose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/fortezza-3-anni-fa-il-crollo-dei-merli-sono-rimaste-le-macerie/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>A tre anni dal crollo la ferita sul bastione nord della Fortezza di Sarzanello, il monumento più importante di Sarzana, non è stata ancora sanata.</p>
<div id="attachment_11129" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/P1000448.JPG" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11129" title="MERLI" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/MERLI.JPG" alt="MERLI" width="150" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">La balaustra merlata del bastione Nord (cliccare sull&#39;immagine per ingrandire)</p></div>
<p>Circa due anni fa dalla Regione era stata lanciata la notizia che c&#8217;erano i fondi per il ripristino. Dobbiamo pensare che quell&#8217;annuncio fosse legato all&#8217;approssimarsi delle elezioni regionali? Se così non è, che fine hanno fatto quei fondi? E quali sono i tempi dell&#8217;intervento? Ci sembra una domanda legittima in una città che dopo la sbornia dei grandi centri commerciali punta sul turismo per creare un&#8217;alternativa credibile per il suo sviluppo. Giriamo le domande al sindaco Massimo Caleo (titolare della cultura), all&#8217;assessore regionale Renzo Guccinelli, al consigliere regionale Alessio Cavarra. Confidiamo in una risposta.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/fortezza-3-anni-fa-il-crollo-dei-merli-sono-rimaste-le-macerie/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bassa Magra: le immagini del disastro per riflettere sulla &#8220;vocazione&#8221; del fiume</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/bassa-magra-le-immagini-del-disastro-per-riflettere-sulla-vocazione-del-fiume/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 23:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sarzanachebotta.org/?p=10941</guid>
		<description><![CDATA[I morti di Brugnato e delle 5 Terre hanno "oscurato" il disastro che si è consumato in silenzio nella bassa Valle del Magra. Proponiamo alcune foto a tema per una riflessione sulla "vocazione" del fiume]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/bassa-magra-le-immagini-del-disastro-per-riflettere-sulla-vocazione-del-fiume/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/troncone_ponte_min.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11001" title="troncone_ponte_min" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/troncone_ponte_min.jpg" alt="troncone_ponte_min" width="145" height="112" /></a>I morti di Vernazza, Monterosso, Borghetto e Brugnato hanno in parte oscurato il disastro che si è ripetuto sulla parte terminale del corso del Magra. I pontili galleggianti, le barche ormeggiate lungo il corso del fiume, sono state spazzati via dalla massa d&#8217;acqua. I cantieri sono stati invasi dal fango, travolgendo anche grosse imbarcazioni in allestimento o in fase di completamento, come una motovedetta dell&#8217;Intermarine. Il ponte della Colombiera è venuto giù per la seconda volta: è toccato alle arcate centrali, che non hanno resistito alla furia delle acque e agli urti dei pontoni. Anche a valle del ponte i pontili della nautica in sponda sinistra, quella che sembrava più &#8220;protetta&#8221; dalla corrente, sono stati spazzati via col carico di cabinati a vela che vi erano ormeggiati. La nuova alluvione impone una riflessione sulla &#8220;vocazione&#8221; del fiume Magra, sulle attività compatibili con le caratteristiche del fiume, sulla bontà delle arginature. Alcuni esempi. La nautica è compatibile? E i cantieri? Gli argini alti quattro metri hanno difeso (in parte) Cafaggio a due chilometri dalla foce. Ma la violenza dell&#8217;acqua così incanalata ha travolto Fiumaretta e Bocca di Magra, dove gli argini bassi non hanno resistito.  Facciamo argini di quattro metri fino alla foce o si devono trovare altre soluzioni a monte? Ha ancora senso costruire &#8220;aree artigianali&#8221;, &#8220;villaggi e porticcioli turistici&#8221; lungo le sponde, magari incanalandolo ulteriormente tra grossi argini?</p>
<p>Offriamo alcune foto &#8230;&#8230; di riflessione.</p>
<div id="attachment_10957" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050742.JPG"><img class="size-medium wp-image-10957" title="P1050742" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050742-300x225.jpg" alt="Il troncone del Ponte della Colombiera ricostruito dopo l'alluvione dello scorso anno." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il troncone del Ponte della Colombiera ricostruito dopo l&#39;alluvione dello scorso anno ha retto all&#39;urto dell&#39;onda.</p></div>
<div id="attachment_10958" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P10109571.JPG"><img class="size-medium wp-image-10958" title="P1010957" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P10109571-300x225.jpg" alt="Si presentava così dopo l'alluvione dei primi di gennaio del 2010. Noi contribuenti paghiamo." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine d&#39;archivio della stessa arcata dopo l&#39;alluvione dei primi di gennaio del 2010. Noi contribuenti paghiamo.</p></div>
<div id="attachment_10960" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050744.JPG"><img class="size-medium wp-image-10960" title="P1050744" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050744-300x225.jpg" alt="E' crollato il pilastro che reggeva la campata mobile. la stabilità era già stata messa a dura prova dalle piene degli anni precedenti " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">E&#39; crollato il pilastro che reggeva la campata mobile. La stabilità era già compromessa dalle piene precedenti </p></div>
<div id="attachment_10962" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050752.JPG"><img class="size-medium wp-image-10962" title="P1050752" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050752-300x225.jpg" alt="Il fiume si è riconquistato tutto lo spazio, spazzando via i pontili ormeggiati in sponda sinistra dopo il ponte" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il fiume si è riconquistato tutto lo spazio, spazzando via i pontili e le barche ormeggiati in sponda sinistra dopo il ponte</p></div>
<div id="attachment_10961" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050739.JPG"><img class="size-medium wp-image-10961" title="P1050739" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050739-300x225.jpg" alt="Inaccessibile la strada che porta a Bocca di Magra. I sacchi di sabbia non hanno retto." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Inaccessibile la strada che porta a Bocca di Magra. I sacchi di sabbia non hanno retto.</p></div>
<div id="attachment_10964" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050748.JPG"><img class="size-medium wp-image-10964" title="P1050748" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050748-300x225.jpg" alt="Non è andata meglio in sponda destra: cabinati sono stati sollevati e rovesciati sulla banchina" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Non è andata meglio in sponda destra: cabinati sono stati sollevati e rovesciati sulla banchina</p></div>
<div id="attachment_10965" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050755.JPG"><img class="size-medium wp-image-10965" title="P1050755" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050755-300x225.jpg" alt="Non sono stati risparmiati neppure i rimessaggi a terra: si sono salvati solo i grossi yacht" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Non sono stati risparmiati neppure i rimessaggi a terra: si sono salvati solo i grossi yacht</p></div>
<div id="attachment_10969" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050787.JPG"><img class="size-medium wp-image-10969" title="P1050787" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050787-300x225.jpg" alt="Il camping di Battifollo è stato totalmente sommerso dall'ondata di piena. Non è la prima volta" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il camping di Battifollo, situato sottostrada, è stato totalmente sommerso dall&#39;ondata di piena. Non è la prima volta</p></div>
<div id="attachment_10973" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050797.JPG"><img class="size-medium wp-image-10973" title="P1050797" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050797-300x225.jpg" alt="Senza vittime tra le persone il dramma di Battifollo, Romito, Ressora è passato in secondo piano" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Senza vittime tra le persone il dramma di Battifollo, Romito, Ressora è passato in secondo piano. Ciascuno si è arrangiato</p></div>
<div id="attachment_10968" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050776.JPG"><img class="size-medium wp-image-10968" title="P1050776" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050776-300x225.jpg" alt="Le discariche improvvisate (qui a Battifollo) attestano le conseguenze dell'ondata di piena nella parte bassa del Magra " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Le discariche improvvisate (qui a Battifollo) attestano le conseguenze dell&#39;ondata di piena nella parte bassa del Magra </p></div>
<div id="attachment_10972" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050796.JPG"><img class="size-medium wp-image-10972" title="P1050796" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050796-300x225.jpg" alt="Da Santo Stefano a Bocca di Magra le strade sono disseminate di masserizie (qui nella zona di Battirello)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Da Santo Stefano a Bocca di Magra le strade sono disseminate di masserizie (qui nella zona di Battirello)</p></div>
<div id="attachment_10974" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050790.jpg"><img class="size-medium wp-image-10974" title="P1050790" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050790-225x300.jpg" alt="Anche la zona dei pozzi dell'Acam a Battifollo sono finiti sotto il fango. L'erogazione dell'acqua è stata sospesa per una notte. Dai rubinetti è uscito liquido marrone acqua " width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Anche la zona dei pozzi dell&#39;Acam a Battifollo sono finiti sotto il fango. L&#39;erogazione dell&#39;acqua è stata sospesa per una notte. Dai rubinetti è uscito liquido marrone acqua </p></div>
<div id="attachment_10967" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050772.JPG"><img class="size-medium wp-image-10967" title="P1050772" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050772-300x225.jpg" alt="Ecco invece come si presentava il giorno seguente il letto del Calcandola. Nella ricerca delle cause del disastro, ne va tenuto conto" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco invece come si presentava il giorno seguente il letto del Calcandola. Nella ricerca delle cause del disastro crediamo ne vada tenuto in debito conto</p></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/bassa-magra-le-immagini-del-disastro-per-riflettere-sulla-vocazione-del-fiume/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Crisi e valorizzazione del territorio: proposte per il PUC di Sarzana</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 23:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato "Sarzana, che botta!" presenta le prime proposte per la redazione del piano urbanistico. Primo: un censimento dell'esistente. Mettere in campo competenze universitarie, professionalità e partecipazione dei cittadini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/10/crisi-edilizia-e-tutela-del-territorio-proposte-del-comitato-per-il-puc/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/tettoia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10802" title="tettoia" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/tettoia.jpg" alt="tettoia" width="145" height="107" /></a>Il Piano Regolatore di Sarzana è scaduto dal marzo 208. Entro il marzo 2011 il Comune avrebbe dovuto adottare il PUC (Piano urbanistico comunale). Ma non si vede all&#8217;orizzonte neppure la relazione d&#8217;indirizzo. Ora il sindaco ha assicurato al Comitato che presenterà entro poche settimane un documento programmatico aperto.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">-</span></p>
<div id="attachment_9906" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/P1010025.JPG"><img class="size-medium wp-image-9906" title="Il mercato liberty" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/P1010025-300x225.jpg" alt="Piazza San Giorgio, il mercato liberty" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Piazza San Giorgio, il mercato liberty</p></div>
<p>Il direttivo del Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221; ha elaborato un documento in nove punti contenente proposte per un iter partecipato e trasparente del nuovo PUC. La nostra iniziativa cade a ridosso dell&#8217;allarme sui centri commerciali che assediano Sarzana. &#8220;Distruggono posti di lavoro&#8221;, dicono i sindacati. Fino al Progetto Botta costruire 10.500 mq di superfici commerciali creava di per sé lavoro. Oggi c&#8217;è un ripensamento repentino. Noi crediamo che sia necessario elaborare analisi approfondite, fatte da istituzioni competenti come le università, e avviare un iter trasparente e partecipato del nuovo piano urbanistico per sottrarre le scelte all&#8217;affarismo politico e finanziario e restituire centralità all&#8217;interesse pubblico. Se ne parlerà anche sabato 22 ottobre alle ore 16 al centro sociale Barontini durante l&#8217;incontro con l&#8217;urbanista Vezio De Lucia.</p>
<p>Questo il testo del documento/proposta che vuole essere un contributo e un&#8217;apertura di confronto con tutta la città, istituzioni e società civile.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/PUC_Le-proposte-del-Comitato.pdf"></a></p>
<div id="attachment_10780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 364px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/PUC_Le-proposte-del-Comitato.pdf"><img class="size-full wp-image-10780" title="PUC_proposte comitato_1th" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/PUC_proposte-comitato_1th.jpg" alt="clicca per scaricare il PDF" width="354" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">clicca per scaricare il PDF</p></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/10/crisi-edilizia-e-tutela-del-territorio-proposte-del-comitato-per-il-puc/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le quattro mosse del sindaco di Ameglia sanciscono la frattura nel PD</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/galazzo-ameglia-infligge-il-ko-a-caleo-sarzana-pd-spaccato/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 19:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ko in quattro votazioni. Il sindaco di Ameglia Galazzo ha costruito la vittoria sulla Val di Vara e la frattura nel PD. Tardiva la mossa del sindaco di Sarzana di tirare fuori dalla manica la candidatura prestigiosa di Marmori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/galazzo-ameglia-infligge-il-ko-a-caleo-sarzana-pd-spaccato/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>La vittoria di Galazzo su Caleo si è intuita alla prima battaglia  procedurale. Il presidente della provincia Fiasella, che presiedeva  l&#8217;assemblea della Comunità di Parco chiamata a votare il consiglio di  gestione, ha aperto la riunione con un nobile discorso. <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/P1050675.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10662" title="P1050675" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/P1050675-150x150.jpg" alt="P1050675" width="150" height="150" /></a><br />
&#8220;Prima di  parlare di nomi, dobbiamo parlare di obiettivi del Parco&#8221;. Ma il vero  obiettivo era di prendere tempo &#8220;anche per valutare i curricula&#8221; e  rinviare la votazione, come sostenuto da Caleo. Due, tre giorni di  riflessione. Il tempo per far crescere il consenso attorno alla candidatura, senza  dubbio autorevole, dell&#8217;architetto Renato Marmori. Galazzo non ha  voluto sentire discorsi. &#8220;In questi mesi nessuno mi ha telefonato per  propormi di discutere gli indirizzi del Parco. Ora si vota&#8221;. Il  sindaco di Vezzano, Abbruzzo, PD, si è schierato per il voto. Abbruzzo un  rappresentante nella giunta del Parco ce l&#8217;ha già: l&#8217;assessore Patrizia  Saccone, nominata dal presidente della Regione Burlando. I sindaci di  Carro e di Follo si sono scatenati contro i &#8220;curricula&#8221; e per il voto.  Mazzanti e Bernardini hanno sostenuto Caleo e Fiasella. Ma l&#8217;esito del  voto è stato schiacciante: 13 per il voto subito; 8 voti per  il rinvio.<br />
<strong>Il voto per i tre consiglieri in rappresentanza dei sindaci.<br />
</strong>Il primo voto è stato per nominare tre membri della giunta in  rappresentanza dei sindaci. Caleo ha calato il suo asso, l&#8217;architetto  Marmori. Indubbiamente la candidatura di maggior prestigio in campo,  accogliendo in extremis (e questo è stato il suo errore) l&#8217;indicazione  dell&#8217;associazionismo e del consiglio comunale di Sarzana di puntare sulla competenza e la professionalità. Troppo tardi.  Un&#8217;improvvisazione maturata quando si è reso conto che il suo candidato della  prima ora, Maurizio Corona, non aveva chance e credito. Ogni consigliere della  Comunità poteva esprimere due preferenze. L&#8217;esito per Caleo è stato  catastrofico. Pisani 12 voti, Casati (Follo) 10, Saia (Lerici) 9.  Marmori 8 voti: fuori dal gioco Zaccone (Pignone) 2 voti.<br />
<strong>Il voto per il rappresentante della &#8220;società civile&#8221;</strong>.<br />
La votazione per il quinto membro è stata addirittura esilarante.  L&#8217;ingegner Corrado Bernardini (Cai Sarzana e provinciale, PD) ha  proposto Zaccone (CAI Val di Vara e PD). Caleo si è associato. E poi  Bernardini si è autocandidato. Il direttore del Parco gli ha fatto presente che  le autocandidature non sono ammesse. Allora il sindaco Caleo è  intervenuto con un moto di campanilismo sarzanese: &#8220;Allora Bernardini lo  candido io&#8221;. Ed è andato incontro alla terza batosta: Zaccone 11 voti,  Bernardini 9.<br />
<strong>Il voto per il presidente<br />
</strong>Il ko per il sindaco di Sarzana è arrivato alla votazione per il  presidente. Pisani ha ottenuto 11 voti (non ha la maggioranza  qualificata del consiglio della comunità che conta 25 membri). Zaccone 6  voti. Saia e Saccone 1, Casati 0. E&#8217; uno schiaffo anche per Burlando e  per l&#8217;IDV. La Saccone, che studiava da presidente, ha preso un solo  voto. Un segnale chiaro al presidente della Regione, che per statuto  (voluto dallo stesso Burlando) deve ratificare la nomina.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/galazzo-ameglia-infligge-il-ko-a-caleo-sarzana-pd-spaccato/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco le prime 5 pagine dell&#8217;ordinanza antimafia. &#8220;Sarzana ha autorità&#8221;</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/ecco-le-prime-5-pagine-dellordinanza-antimafia-unintercettazione-sarzana-ha-autorita/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 14:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo le prime cinque pagine dell'ordinanza di custodia cautelare a carico di Antonio Romeo. Lo scopo è di fornire un documento e zittire i dubbiosi, che hanno commentato la notizia con un "mafioso": Tutte esagerazioni per infangare Sarzana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/ecco-le-prime-5-pagine-dellordinanza-antimafia-unintercettazione-sarzana-ha-autorita/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Pubblichiamo le prime cinque pagine dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare a carico di Antonio Romeo. L&#8217;abbiamo trovata in versione integrale su vari siti. La pubblicazione degli atti nella loro integralità in questa fase dell&#8217;indagine è vietata dal codice di procedura penale. Se ne può riferire il contenuto, per sunto, non alla lettera. La norma ha un duplice obiettivo: salvaguardare gli atti d&#8217;indagine, tutelare gli indagati, che, in quanto tali, non sono condannati. <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/mani_città_min.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10620" title="mani_città_min" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/mani_città_min.jpg" alt="mani_città_min" width="145" height="107" /></a><br />
Tutte le paginate d&#8217;intercettazioni, pubblicate integralmente sono delle violazioni del codice, che fanno il gioco di chi vorrebbe vietare totalmente la pubblicazione di notizie sulle indagini (ovviamente solo quelle che riguardano politici e grandi uomini d&#8217;affari). Facciamo uno strappo, limitandoci alle prime cinque pagine che inquadrano l&#8217;inchiesta sull&#8217; &#8216;ndrangheta in Liguria per zittire chi, soprattutto negli ambienti politici sarzanesi, dopo aver letto la nostra edizione straordinaria di ieri, si è prodotto nella solita litania &#8220;mafiosa&#8221; (perché comune alla Sicilia degli anni 80): Tutte esagerazioni. C&#8217;è chi lavora solo per infangare Sarzana.<br />
Di diverso avviso due &#8216;ndranghetisti intercettati. &#8220;Sarzana ha autorità, &#8230;&#8221; dicono. Per i giudici si riferiscono alla figura di Antonio Romeo.</p>
<div id="attachment_10612" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/maglio3.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-10612" title="maglio3" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/maglio3-150x150.jpg" alt="cliccare per ingrandire" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">cliccare per ingrandire</p></div>
<p>Ieri sera (venerdì 23) all&#8217;hotel Santa Caterina il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, ospite del PartitoDemocratico, ha presentato il suo libro. Ha ricordato come nella sua Sicilia negli anni Sessanta, Settanta e primi anni Ottanta la parola mafia non compariva neppure nelle relazioni dei Procuratori generali all&#8217;apertura dell&#8217;anno giudiziario. La mafia non esisteva se non nell&#8217;azione di gruppi di cittadini e associazioni, denunciata da organi d&#8217;informazione non ufficiali. Ha anche ricordato che le infiltrazioni mafiose al Nord trovano uno dei terreni fertili per il riciclaggio nell&#8217;attività edilizia.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<div id="attachment_10596" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/Ordinanza_stralcio.doc"><img class="size-thumbnail wp-image-10596 " title="operazione_maglio" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/operazione_maglio3_1-150x150.jpg" alt="operazione_maglio" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Cliccare per visualizzare lo stralcio del documento</p></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/ecco-le-prime-5-pagine-dellordinanza-antimafia-unintercettazione-sarzana-ha-autorita/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tutelare il paesaggio, antidoto al malaffare. La Toscana ci prova</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/tutelare-il-paesaggio-garantire-la-partecipazione-antidoti-al-malaffare-la-toscana-ci-prova/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Inserire il paesaggio tra gli indicatori della VAS, al pari dell'aria, dell'acqua. Garantire la partecipazione dei cittadini con una completa informazione. Sono gli antidoti al malaffare per la Regione Toscana .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/tutelare-il-paesaggio-garantire-la-partecipazione-antidoti-al-malaffare-la-toscana-ci-prova/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Qualcosa di nuovo si muove nella gestione del territorio non lontano da noi. In Toscana c&#8217;è chi cerca di innovare, superando la logica dell&#8217;urbanistica contrattata tra amministrazioni e forti gruppi privati a spese degli interessi collettivi e cercando di mettere un freno alla distruzione del territorio e del paesaggio.</p>
<div id="attachment_10521" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/22062011001.jpg"><img class="size-medium wp-image-10521" title="22062011(001)" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/22062011001-300x225.jpg" alt="Campagna sarzanese" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Campagna sarzanese</p></div>
<p>E&#8217; la sfida dell&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Anna Marson nelle sue proposte legislative per salvare il delicato paesaggio della Toscana, partendo dalla tutela degli interessi collettivi. Per questa azione il primo obiettivo è quello di inserire il paesaggio tra gli indicatori della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Nella legislazione europea il paesaggio è tra i beni da tutelare con la VAS. L&#8217;Italia, che ha nella Costituzione all&#8217;articolo 9 la tutela del paesaggio, non ha recepito questa norma. Le Regioni possono però fare riferimento alla legislazione europea perché di rango superiore. E&#8217; una bella sfida culturale, che risponde a una domanda semplice semplice: è &#8220;ambiente&#8221; solo la qualità dell&#8217;aria o dell&#8217;acqua o anche il dolce degradare delle colline senesi, che sembrano dipinti e che attirano tanto gli stranieri (e la valuta pregiata)?<br />
L&#8217;altro tassello è la partecipazione dei cittadini all&#8217;elaborazione delle scelte urbanistiche. La Toscana ha già una legge sulla partecipazione. Ma il meccanismo è farraginoso: si attiva su domanda di gruppi di cittadini. Anna Marson la vuole rivedere , facendo riferimento ad altre legislazioni europee, dove le decisioni vengono prese, rapidamente, ma dopo un ampio ed informato dibattito. Dalla sua la Toscana ha già una buona legge sulla comunicazione.<br />
Prevede la figura del &#8220;garante della comunicazione&#8221;: un autorità indipendente, che assicura il corretto e completo flusso di informazioni sui progetti ai cittadini che ne facciano richiesta. E funziona con efficienza. Parola del professor Paolo Baldeschi e del vicepresidente di Italia Nostra Nicola Caracciolo.<br />
E la Liguria? Non ha una legge sulla VAS, non ha una legge sulla partecipazione, non ha una legge sulla comunicazione.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/tutelare-il-paesaggio-garantire-la-partecipazione-antidoti-al-malaffare-la-toscana-ci-prova/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Magra, il Parco delle nebbie</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 22:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Le informazioni sul sito del Parco Magra sono ferme al 2008. Nebbia totale sulla parola "trasparenza". Il Comitato ha chiesto a Regione e sindaci di spiegare ai cittadini i metodi e i criteri di scelta dei futuri amministratori. Render conto ai cittadini è un problema di democrazia e di etica politica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/magra-il-parco-delle-nebbie/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Nel sito della Comunità del Parco le retribuzioni del dirigente e le indennità dei consiglieri sono ferme al 2008. Non c’è traccia dei curricula. Anzi, digitando nel motore di ricerca la parola “trasparenza”, l’esito è sconfortante: “Non sono state trovate corrispondenze”. Non c’è neppure lo Statuto aggiornato. Ogni commento è superfluo.  Eppure l&#8217;informazione ambientale dovrebbe essere obbligatoria per normativa europea. L&#8217;informazione sui profili professionali e i redditi di chi ci governa è obbligatoria per la legge italiana.</p>
<div id="attachment_10402" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/239.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-10402" title="fiume Magra" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/239-150x150.jpg" alt="La Magra - Immagine dal sito web del Parco" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La Magra - Immagine dal sito web del Parco</p></div>
<p>Il Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221; ha chiesto al presidente della Regione e ai sindaci di procedere con metodi trasparenti nella scelta dei candidati a gestire il Parco per i prossimi anni, mettendo da parte i soliti riti della lottizzazione delle poltrone, rendendo pubblici i  profili professionali, culturali dei prescelti, spiegando ai cittadini contribuenti perché scelgono certe persone invece di altre.<br />
Qualcuno ha scritto che la questione morale in Italia è intrecciata con la questione democratica: chi governa non sente il dovere di rendere conto ai cittadini delle scelte che compie.<br />
Fino ad oggi le nostre sollecitazioni al presidente della Regione Burlando e ai sindaci sono rimaste senza risposta. L&#8217;ultima l&#8217;abbiamo rivolta al sindaco Massimo Caleo, la nostra prima autorità di riferimento. Le pubblichiamo di seguito.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/Parco-Magra-doc-requisiti-consiglieri.pdf">Parco Magra &#8211; doc requisiti consiglieri</a> (lettera a Regione e sindaci del 17 maggio 2011)</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/Parco-Magra-Su-lottizzazione-nomine-.pdf">Parco Magra &#8211; Su trasparenza nomine</a> (lettera aperta a Regione e sindaci del 28 agosto 2011)</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/09/Parco-Magra-Nomine-lettera-a-Caleo.pdf">Parco Magra &#8211; Nomine &#8211; lettera a Caleo</a> (lettera al sindaco Massimo Caleo del 2 settembre 2011)</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/09/magra-il-parco-delle-nebbie/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>XXI Luglio, storia di un fallimento</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/08/xxi-luglio-storia-di-una-resa-la-questione-torna-nel-puc/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 17:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia della XXI Luglio è emblematica per spreco di risorse e disattenzione al problema istruzione. Dopo il recupero del cortile e di spazi interni, le prime classi salirono a tre. Poi chiusura e declino. Speculazione in agguato ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/08/xxi-luglio-storia-di-una-resa-la-questione-torna-nel-puc/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p>Quella della XXI Luglio è una storia emblematica del rapporto tra la politica, le istituzioni, la scuola. Nella &#8220;Sarzana da bere&#8221;, nella &#8220;Sarzana della movida&#8221;, nella Sarzana dei centri commerciali, la scuola è una cenerentola. Chi scrive  conosce per esperienza diretta la vicenda della XXI Luglio, avendo  ricoperto come genitore per otto anni il ruolo di presidente del Circolo didattico di  Sarzana. Le date, le cifre, le circostanze sono frutto di testimonianza diretta, non di &#8220;sentito dire&#8221;. E&#8217; una storia che ci sembra istruttivo raccontare.<br />
Agli inizi degli anni 2000 la scuola di viale XXI Luglio aveva subito   una flessione di presenze. Era una struttura mal tenuta. Il bel cortile   interno utilizzato come parcheggio per auto. Il giardino esterno, che   affaccia su via Sobborgo Emiliano, recuperato con un investimento della   Coop, impraticabile per l&#8217;eccesso di smog da traffico.</p>
<div id="attachment_10347" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/PIC00133.JPG"><img class="size-medium wp-image-10347" title="PIC00133" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/PIC00133-300x225.jpg" alt="XXI luglio: la festa nel cortile restaurato (giugno 2005)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">XXI luglio: la festa nel cortile restaurato (giugno 2005)</p></div>
<p>Il Comitato genitori inizia una battaglia per ridare al cortile una  funzione didattica e per recuperare all&#8217;interno dell&#8217;edificilo alcuni  spazi per attività complementari. Scontri anche aspri con  l&#8217;amministrazione guidata dal sindaco Renzo Guccinelli e con l&#8217;assessore  all&#8217;istruzione Renzo Bellettato. La giunta alla fine decide di investire  sulla XXI Luglio. Il cortile interno viene recuperato, alberato,  piastrellato con materiale antiinfortunistico. La scuola può disporre di  una sala per cinema e conferenze, un teatro, laboratori per attività  didattiche complementari (ceramiche, linguistico), un laboratorio  informatico d&#8217;avanguardia. Amministrazione e genitori firmano la pace con una  festa che si celebra nel cortile reastaurato, a cui partecipano un  Guccinelli e un Bellettato finalmente sorridenti. I genitori mandano più  volentieri i figli in una scuola ospitale. La fama del capoluogo cambia in positivo. Il risultato si vede: per la prima volta dopo venti anni in viale XXI Luglio vengono  formate tre prime classi. Ma non c&#8217;è tempo per gustare il risultato.<br />
Su richiesta del Consiglio di circolo era stata  avviata un&#8217;indagine sulla sicurezza sismica  degli edifici scolastici. Uno  studio del Politecnico di Torino, che ai genitori non viene mai mostrato,  nonostante una richiesta ufficiale, decreta la chiusura dell&#8217;edificio per lavori di messa in sicurezza sismica. E&#8217; l&#8217;estate del 2006. Al Cinema Moderno il sindaco Caleo e il nuovo assessore alla Pubblica Istruzione Roberto  Bottiglioni promettono solennemente che la scuola sarà restaurata e  recuperata in tre anni e che nel frattempo alle elementari del capoluogo  saranno garantite nella media Carducci le condizioni per proseguire  nelle attività didattiche o per effettuarne altre esternamente.</p>
<div id="attachment_10352" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/IMG_2066.JPG"><img class="size-medium wp-image-10352" title="IMG_2066" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/IMG_2066-300x200.jpg" alt="Media Carducci: il cortile nel 2007/08" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Media Carducci: il cortile nel 2007/08</p></div>
<p>&#8220;Parole,  parole, parole, sono soltanto parole &#8230;.&#8221; cantava Mina. E Caleo ne fa il controcanto, promettendo, promettendo e accusando di &#8220;eccesso di protagonismo&#8221; i genitori,  che denunciano la scandalosa situazione del plesso scolastico di via Neri,  inadeguato ad ospitare contemporaneamente elementari e medie. Nessun  laboratorio, la palestra usata saltuariamente, il cortile impraticabile  per ragioni di sicurezza con ferraglie arruginite e detriti sparsi. Una  vergogna. I genitori devono addirittura minacciare denunce  all&#8217;Asl, perché due classi a tempo pieno (otto ore di lezione al  giorno!) sono state sistemate (col placet della dirigente scolastica  Rosaria Micheloni) negli angusti spazi di due ex bagni, che prendevano  luce solo da finestroni situati a oltre due metri dal pavimento. Insomma quei bambini  erano dei carcerati che non potevano vedere il mondo esterno. Incontemporanea  fuori dal perimetro della scuola il Comune con gli oneri di  urbanizzazione organizza un bel giardino e una pista di skateboard,  fortemente voluta dall&#8217;assessore ai lavori pubblici dell&#8217;epoca Luca  Piccioli, più sensibile alle esigenze di una ventina di adolescenti che ai disagi di un centinaio di bambini.<br />
La scuola elementare del capoluogo inizia il suo declino  inesorabile. Inutilmente il nuovo dirigente scolastico Andrea Cornetto,  ingegnere, subentrato nel 2008, chiede di poter prendere visione del  parere del Politecnico sull&#8217;edificio di viale XXI Luglio. Da  voci del Comune risultava che la parte veramente  pericolosa dell&#8217;edificio era quella lato stazione (dove in questi giorni è stata  sistemata un&#8217;impalcatura, perché alcuni mattoni sono fuori squadra). In  pieno accordo col consiglio dei genitori il dirigente Cornetto avanza la proposta di  utilizzare l&#8217;altra metà dell&#8217;edificio: è sufficiente ad ospitare dignitosamente le elementari con i laboratori, lo spazio cinema, la palestra e il teatro. Ma l&#8217;ambizione dell&#8217;Amministrazione  Caleo era quella di recuperare tutta la scuola con un ambizioso progetto  (ormai nascosto in qualche cassetto e sicuramente costato quattrini)  che ne prevedeva anche altri impieghi sociali. Un  intervento faranoico per le disastrate finanze del Comune di Sarzana.</p>
<div id="attachment_10351" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/P10506311.JPG"><img class="size-medium wp-image-10351" title="P1050631" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/P10506311-300x225.jpg" alt="Scuola XXI Luglio: il cortile oggi. Spreco di denaro pubblico." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Scuola XXI Luglio: il cortile oggi. Spreco di denaro pubblico.</p></div>
<p>I vincoli della finanziaria e il dissestato bilancio comunale hanno scritto la parola fine sui sogni di gloria. Il Comune si è accorto di non poter investire i 4 milioni di euro annunciati e sbandierati nel dicembre 2008 (si legga la pagina di &#8220;Sarzana Notizie&#8221; di quel mese <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/Scuola-XXI-Luglio-SarzanaNotizie_13_04.pdf">Scuola XXI Luglio SarzanaNotizie_13_04</a>. Eppure quel primo lotto avrebbe consentito la riapertura della scuola. Ma il Comune ha rinunciato anche a partecipare al bando più recente (2010) per la sicurezza sismica degli edifici scolastici.<br />
Nel frattempo hanno fatto capolino altre allettanti prospettive: fare  business con l&#8217;edificio. Venderlo ai privati. Tant&#8217;è che il Comune ha preferito  puntare sui fondi FAS per demolire il vecchio mercato e realizzare  due dei tredici palazzi Botta (è chiaro che la Regione non avrebbe  potuto inondare Sarzana di euro sia per l&#8217;ex mercato, sia per la  scuola elementare). Sono scelte che il consiglio comunale, la Politica, dovrebbe discutere con la città, anche all&#8217;interno del nuovo PUC. Il problema è aperto.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/08/xxi-luglio-storia-di-una-resa-la-questione-torna-nel-puc/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Parco Magra: un candidato scende in piazza e si confronta. E&#8217; Piero Donati.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 17:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato Sarzana, che botta! aveva chiesto alla Regione di rendere pubblici i curricula dei candidati al Parco Magra per rendere trasparenti le nomine. Silenzio. Piero Donati, candidato delle associazioni, si confronta in piazza e invia il curriculum. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/08/parco-magra-un-candidato-ci-mette-la-faccia-e-piero-donati/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Rendere noti i curricula dei candidati alla presidenza e al consiglio di gestione del Parco Magra-Montemarcello. Era la richiesta che il &#8220;Comitato Sarzana, che botta!&#8221; aveva inoltrato al presidente della Regione Burlando e al consiglio regionale nella persona del presidente Rosario Monteleone. La stessa richiesta era stata inviata ai sindaci della Val di Magra. Nessuna risposta. Secondo il miglior stile della &#8220;democrazia&#8221; imperante: non ti curar di loro (i cittadini associati) ma guarda e passa. Eppure la pubblicazione dei curricula degli amministratori pubblici (una volta eletti) è obbligatoria per legge (Brunetta, che ogni tanto qualcuna l&#8217;azzecca pure!). Allora perché non &#8220;scavalcare&#8221; Brunetta e anticipare la pubblicazione al momento della candidatura e rendere più trasparente tutto il percorso delle nomine?</p>
<div id="attachment_10232" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/P1050640.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-10232" title="P1050640" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/P1050640-150x150.jpg" alt="Piero Donati" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Piero Donati</p></div>
<p>Ora dobbiamo registrare una novità: un candidato non solo presenta il proprio curriculum, ma scende in piazza, si presenta, accetta di rispondere alle domande dei cittadini e dei giornalisti. Insomma espone i suoi pensieri sul parco, accetta di confrontarsi. E&#8217; Piero Donati, già sovrintendente ai Beni Culurali della Liguria.<br />
Su nostra esplicita richiesta ha inviato al sito sarzanachebotta.org il proprio curriculum. Un sunto molto scarno &#8211; dobbiamo riconoscere &#8211; rispetto alla sua produzione culturale. La sua candidatura è stata lanciata dalle tre associazioni ambientaliste nazionali, Legambiente, Italia Nostra e WWF. E&#8217; stata raccolta da un partito politico, il SEL di Niki Vendola, che ha colto la novità della proposta e del metodo e ha proposto a Sarzana il primo confronto in piazza tra il candidato e i cittadini. Domenica 7 agosto alle 18,30 in località Cachi di Fiumaretta si ripete</p>
<p>E Burlando? E Monteleone? E i sindaci? Il presidente della giunta regionale oggi, 3 agosto, ci guarderà dall&#8217;alto di un elicottero che partirà dalla base di Luni per portarlo a vedere la collina di Montemarcello e Punta Corvo: un sopralluogo aereo dopo gli smottamenti e i lavori di ripristino. E&#8217; improbabile che parli dei criteri di selezione degli amministratori del Parco. Roba da segrete stanze della politica.<br />
Noi non ci arrendiamo. Dopo che anche Massimo D&#8217;Alema, alla luce dell&#8217;esisto dei referendum, ha indicato ai partiti di centrosinistra la strada del confronto con i comitati e le associazioni, può darsi che qualcosa si muova anche nella politica locale. Per questo rinnoveremo le nostre richieste di trasparenza nelle candidature e di competenza dei candidati non solo alle istituzioni (regione e comuni) ma anche ai partiti (di sinistra e di destra). Vedremo le risposte, pronti a pubblicare tutti i curricula e a intervistare tutti i candidati.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/08/Donati-Piero-curriculum-20111.odt">Donati Piero curriculum 2011</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/08/parco-magra-un-candidato-ci-mette-la-faccia-e-piero-donati/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ambientalisti &#8220;distratti&#8221;: le Tavolara sono due. Cemento pari a 14 campi da serie A</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/ambientalisti-distratti-le-tavolara-sono-due-cemento-pari-a-14-campi-da-serie-a/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 22:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tavolara]]></category>

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		<description><![CDATA[Ambientalisti "distratti". Lo screening di VAS non era per il grande insediamento di Tavolara, approvato dal consiglio comunale. C'è una Tavolara Due. Ignorata da ambientalisti, cittadini e consiglio comunale. L'assessore Bottiglioni irride gli ambientalisti e rivendica la segretezza: la legge non prevede informazione. Il territorio? Un affare privato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/ambientalisti-distratti-le-tavolara-sono-due-cemento-pari-a-14-campi-da-serie-a/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Il Comitato Sarzana, che botta!, Legambiente, Stop al consumo del territorio hanno preso un granchio. Credevano che la Regione avesse accolto la loro istanza del 30 maggio e, pur senza degnarli di una risposta, avesse deciso di rimediare a uno dei tanti illeciti, sottoponendo a Valutazione Ambientale Strategica la pesante Variante al Piano Regolatore Generale di Sarzana approvata in due sedute del consiglio comunale nel 2008 e nel 2010. Poveri illusi! Non si sono accorti che ci sono due Tavolara per complessivi 14 campi da calcio di serie A in cemento e asfalto, capannoni e piazzali.<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Fig.-10-rendering.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9991" title="Fig. 10 - rendering" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Fig.-10-rendering-300x162.jpg" alt="Fig. 10 - rendering" width="300" height="162" /></a><br />
Non se ne sono accorti loro. Non se ne erano accorti (<a href="http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=13373&amp;Itemid=17" target="_blank">qui</a>) gli organi d&#8217;informazione locale (il quotidiano La Nazione ha &#8230;. rimediato con un articolo completo ed esemplare che riportiamo <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/tavolara_la-nazione.pdf" target="_blank">qui</a>). Ma ne sono all&#8217;oscuro anche i sarzanesi e, ancor peggio, il loro Parlamento locale, il consiglio comunale.<br />
L&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Roberto Bottiglioni va oltre (<a href="http://www.sarzana.org/amministrazione/notizie/one_news.asp?IDNews=159" target="_blank">qui</a>): mena vanto. Irride gli ambientalisti e con grande arroganza annuncia che lo screening di assoggettabilità alla Valutazione non prevede alcun tipo d&#8217;informazione (<a href="http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&amp;m=Valutazione_Ambientale_Strategica__VAS_.html|Commento_ragionato_alla_direttiva.html" target="_blank">legge quadro nazionale sulla VAS</a>). E col sorriso sulle labbra annuncia che per Tavolara 1 ormai è inutile invocare la VAS: i &#8220;soggetti attuatori&#8221; (una volta la sinistra li avrebbe chiamati speculatori) hanno ormai ritirato i permessi di costruire. Come al solito ignora o, da buon avvocato, finge di ignorare normative e giurisprudenza. E gli ambientalisti? Coda fra le gambe?<br />
Questa volta il povero illuso è l&#8217;assessore. Ha commesso un errore: far scoprire la seconda Tavolara.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Partecipazione in <a href="http://via.regione.piemonte.it/vas/partecipazione.htm" target="_blank">Piemonte</a>, in <a href="http://www.regione.abruzzo.it/xambiente/index.asp?modello=vasConsultazione&amp;servizio=xList&amp;stileDiv=monoLeft&amp;template=intIndex&amp;b=valAmbSt9" target="_blank">Abruzzo</a>, in <a href="http://www.ambiente.regione.umbria.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=135&amp;explicit=SI" target="_blank">Umbria</a>, in <a href="http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&amp;s=135289&amp;v=2&amp;c=4807&amp;idsito=18" target="_blank">Sardegna</a>, in <a href="http://www.regionieambiente.it/pagine/pdf/08settembre2007/ReA9_2007_02.pdf" target="_blank">Toscana</a>, &#8230;.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Schema</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/schema-Vas.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-10136" title="schema Vas" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/schema-Vas.jpg" alt="schema Vas" width="571" height="752" /></a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAvolara-su-ebay.jpg" target="_blank"><br />
</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/ambientalisti-distratti-le-tavolara-sono-due-cemento-pari-a-14-campi-da-serie-a/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tavolara: capannoni in zona agricola. Ci vuole la VAS? Zitti, zitti decidono</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 18:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tavolara]]></category>

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		<description><![CDATA[Tavolara è una vasta area agricola. Con una variante di iniziativa privata adottata tra il 2008 e il 2010 viene trasformata in un centro artigianale e commerciale, firmato Unieco. Ora la Regione scopre che deve essere sottoposta a VAS. Ma la procedura è top secret!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/tavolara-capannoni-in-zona-agricola-ci-vuole-la-vas-zitti-zitti-decidono/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><div id="attachment_9991" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Fig.-10-rendering.jpg"><img class="size-medium wp-image-9991" title="Fig. 10 - rendering" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Fig.-10-rendering-300x162.jpg" alt="Fig. 10 - rendering" width="300" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</p></div>
<p>La Variante di iniziativa privata di Tavolara (trasformazione di una vasta area, prevalentemente agricola, con zone di interesse naturalistico) al confine tra Sarzana e Castelnuovo Magra viene sottoposta a &#8220;screening di assoggettabilità alla VAS&#8221;, una ermetica definizione per dire che si  valuta se la variante in questione presenta elementi tali da essere assoggettata a Valutazione Ambientale Strategica. La procedura è già stata aperta. Informazione ai cittadini: zero. In tutte le regioni di centrodestra e di centrosinistra, che hanno una legge VAS di stampo europeo, sono previste procedure trasparenti. In Liguria no. E&#8217; top secret. Una vergogna in termini di democrazia. Lo ripetiamo e lo ripeteremo:  la Vas, Valutazione ambientale strategica, è una procedura di trasparenza e di partecipazione adottata dall&#8217;Europa dal 2001 dai governi di ogni colore politico. Nell&#8217;Europa a grande tradizione democratica dove il Bene Comune ha ancora un valore, la VAS non è considerata un &#8220;lacciuolo&#8221;, ma un atto importante per valutare le conseguenze degli interventi umani sul territorio.</p>
<p>Nella nostra regione la VAS sembra un&#8217;appendice scomoda, qualcosa da evitare per non disturbare gli appetiti degli speculatori. Siccome l&#8217;Europa ci guarda e si deve fare, si fa in segreto e con procedure perlomeno discutibili a partire dall&#8217;incarico ai professionisti, che devono produrre le relazioni tecniche. Se gli atti che,  attraverso un percorso tortuoso, abbiamo trovato sul sito Internet della Regione Liguria, sezione Ambiente, non contengono errori, i professionisti sono l&#8217;architetto Doriano Lucchesini e l&#8217;ingegner Patrizio Scarpellini. Il primo titolare dello studio Apua, che firma piani comunali in Vallata, il secondo direttore del Parco fluviale. Sono gli stessi che hanno firmato lo screening di VIA del Piano Botta. Insomma fantasia nella scelta dei professionisti veramente scarsa. Non è dato di sapere se siano stati scelti con procedura di evidenza pubblica. E&#8217; vero che la Variante di Tavolara al PRG di Sarzana è di iniziativa privata, della società Sviluppo Sarzana, sede Reggio Emilia. Ma l&#8217;incarico ai due è stato conferito da Sarzana Valorizzazione Patrimonio, società per azioni pubblica, controllata al 100 per cento dal Comune di Sarzana, già abbondantemente indebitata con le banche (Carispe). Perché una società pubblica si debba accollare oneri di un piano di iniziativa privata, per ora, è un mistero, visto che atti, delibere, convenzioni non siamo riusciti a trovarli. Sicuramente non si trovano sul BURL o all&#8217;Albo Pretorio del Comune di Sarzana. Insomma qui accade il contrario del Piano Botta, Variante di iniziativa pubblica (almeno formalmente) al PRG di Sarzana, dove gli incarichi ai professionisti Lucchesini e Scarpellini sono stati conferiti dalle Cooperative, ovviamente senza concorso pubblico. Cambiando l&#8217;ordine dei fattori il prodotto non cambia.</p>
<p>Il 30 maggio scorso Legambiente, Il Comitato Sarzana, che botta!, Stop al Consumo di territorio, avevano inviato ai presidenti della Regione Burlando e del consiglio regionale Monteleone un documento per chiedere quali provvedimenti la Regione intendesse adottare per riparare alla mancata applicazione della VAS a una serie di Piani e di Varianti in Val di Magra dopo che la Regione stessa ha ammesso in una sua legge finanziaria che la Valutazione ambientale strategica va apllicata a tutti i Piani e Varianti avviate prima del 2008. Ovviamente Burlando, sempre molto impegnato in inaugurazioni e conferenze stampa, non ha trovato tempo di rispondere. In compenso è arrivata di rimbalzo questa notizia su Tavolara. Ma se questo è il buongiorno, bene hanno fatto le associazioni ambientaliste a prendere posizione. Questo territorio è già abbastanza distrutto.</p>
<p>Pubblichiamo i testi integrali della <strong>lettera inviata alla Regione</strong> da Comitato Sarzana, che botta! da Legambiente e da Movimento Stop al Consumo di Territorio (<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Vas-Lettera-alla-Regione-30-05-2011-1.pdf" target="_blank">qui</a>) e la presa di posizione delle tre associazioni sulle modalità di effettuazione dello Screening (<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Tavolara-com-stampa-screening-VAS.pdf" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Inoltre per completezza d&#8217;informazione pubblichiamo alcuni degli atti che siamo riusciti a reperire. Chi è interessato a vedere cosa stanno costruendo (i cantieri sono già aperti!) a due chilometri di distanza dall&#8217;ex Fornaci Filippi (capannoni abbandonati) ha un po&#8217; di materiale. Chiunque può collaborare a reperirne altro. Buon lavoro.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p><strong>SUA per un insediamento produttivo in località Tavolara in variante al  PRG del Comune di Sarzana (SP) &#8211; Verifica di Assoggettabilità art. 12 D.  Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e contestuale Verifica Screening l.r.  38/98</strong></p>
<p>Relazioni:</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/RELAZIONE-Studio-Organico-dInsieme.pdf" target="_blank">RELAZIONE Studio Organico d&#8217;Insieme</a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/RELAZIONE-Geologica-SUA.pdf" target="_blank">RELAZIONE Geologica SUA</a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/RELAZIONE-Geologica-SUA.pdf" target="_blank">RELAZIONE Naturalistica</a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-SCREENING-Relazione.pdf" target="_blank">RELAZIONE Screening</a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Valutazione-Impatto-Acustico.pdf" target="_blank">Verifica Impatto Acustico</a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-VAS-verific-assoggettabilità-a-VAS.pdf" target="_blank">Verifica Assoggettabilità a VAS</a> (qui l<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-TITOLI-verifica-ass.-vas.pdf" target="_blank">&#8216;intestazione</a>)</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B1-1_Foto-Aerea.pdf" target="_blank">Foto Aerea</a> dell&#8217;area su cui è previsto l&#8217;intervento</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/Fig.-10-rendering.jpg" target="_blank">Rendering</a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B2-9_rendering-dinsieme.pdf" target="_blank">Rendering d&#8217;insieme</a></p>
<p>Gli edifici (<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B2-4_edifici-UI1-UI2.pdf" target="_blank">U.I. 1 E 2</a> &#8211; <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B2-5_edifici_UI3a.pdf" target="_blank">U.I. 3a</a> &#8211; <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B2-6_edificio-UI3b.pdf" target="_blank">U.I. 3b</a> &#8211; <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B2-7_edificio-UI3c.pdf" target="_blank">U.I. 3c</a>)</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/TAV2-B3-1_tabella-attività-attese.pdf" target="_blank">Tabella delle attività attese</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="ftp://ftpviavas.regione.liguria.it/screening/S482/" target="_blank">Link al sito della Regione Liguria</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/tavolara-capannoni-in-zona-agricola-ci-vuole-la-vas-zitti-zitti-decidono/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Via Landinelli: salviamo le antiche mura dalla tomba di cemento</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/via-landinelli-salviamo-le-antiche-mura-dalla-tomba-di-cemento/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 21:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[La ristrutturazione di via Landinelli ha riportato alla luce un tratto delle antiche mura di Sarzana del Cinquecento. Il Comitato Sarzana, che botta! è  intervenuto presso il sindaco Massimo Caleo e la Soprintendenza per chiedere che le vestigia di Sarzana non siano  sepolte per sempre. Il testo della lettera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/via-landinelli-salviamo-le-antiche-mura-dalla-tomba-di-cemento/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>La ristrutturazione di via Landinelli e di piazzetta De André ha riportato alla luce un tratto delle antiche mura di Sarzana del Cinquecento. Il Comitato Sarzana, che botta! è subito intervenuto presso il sindaco (e assessore alla cultura) Massimo Caleo e la Soprintendenza per chiedere che le vestigia di Sarzana non siano nuovamente sepolte.</p>
<div id="attachment_9925" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/09072011001.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9925" title="via Landinelli: le antiche mura emerse dagli scavi" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/09072011001-150x150.jpg" alt="via Landinelli: le antiche mura emerse dagli scavi" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">via Landinelli: le antiche mura emerse dagli scavi</p></div>
<p>L&#8217;amministrazione ha detto che attende il responso della Soprintendenza, ma un sindaco che si rispetti potrebbe anche decidere in autonomia, se ritiene che la storia della sua città non vada &#8220;tombata&#8221; per sempre.</p>
<p><strong>Questa la lettera del Comitato.</strong></p>
<p><em>All’attenzione</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>del Sindaco di Sarzana,</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>dell’Assessore alle Opere Pubbliche del comune di Sarzana,</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>della Soprintendenza dei beni Storici e Archeologici della Liguria.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Alla luce di quanto emerso durante gli scavi in piazza De Andrè, per i lavori  la pavimentazione di via Landinelli, l’associazione “Comitato Sarzana che botta!” si rivolge alle istituzioni perché non permettano che si ricopra nuovamente di terra quel patrimonio sepolto da troppi anni: le mura antiche dei fossati.</em></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_9923" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><em><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/P10100241.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-9923" title="piazza Battisti e via Landinelli prima della seconda guerra mondiale" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/P10100241-150x150.jpg" alt="piazza Battisti e via Landinelli" width="150" height="150" /></a></em><p class="wp-caption-text">piazza Battisti e via Landinelli</p></div>
<p><em>Per chi conosce la vicenda urbanistica di Sarzana , il ritrovamento delle antiche mura non è un caso fortuito, ma purtroppo pochi sanno che via Landinelli sorge su quelli che una volta erano i fossati. Forse i più giovani che su quella piazza passano molto del loro tempo, non sanno quale sia la vera storia di quel pezzo di Sarzana. </em><em>Sarebbe importante riportare alla luce tutto il tratto di mura ancora intatto e pensare di integrarlo nella pavimentazione della strada, per ricostruire ipoteticamente il tracciato originario che racchiudeva il centro storico.<br />
Un&#8217;operazione che può restituire decoro alla strada e aggiungere un altro tassello alla valorizzazione dell&#8217;intero centro storico, ricomprendendo una zona ritenuta marginale.<br />
Se Sarzana è veramente una città che fa della cultura un punto di forza e di richiamo turistico sarebbe necessario restituire alla memoria di tutti, non solo a quella degli studiosi locali, una grande testimonianza del passato, attraverso una variazione in corso d’opera dei lavori di pavimentazione.</em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_9924" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/09072011.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-9924" title="via Landinelli: le antiche mura" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/07/09072011-150x150.jpg" alt="Le antiche mura emerse in via Landinelli" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le antiche mura emerse in via Landinelli</p></div>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Perché la cultura a Sarzana non sia solo i grandi nomi della musica  e della televisione, la nostra associazione, da sempre attenta al recupero dell’identità di Sarzana e alla divulgazione della cultura urbana, si appella alle Istituzioni perché lavorino, d’accordo, a un progetto che restituisca alla città parte dell’antico tracciato muraneo inesorabilmente e volontariamente distrutto da scelte urbanistiche sbagliate.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il direttivo del “Comitato Sarzana che botta!”</em></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/07/via-landinelli-salviamo-le-antiche-mura-dalla-tomba-di-cemento/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Piano Botta: meno verde più parcheggi. Parte il secondo ricorso al TAR</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/06/piano-botta-gli-alberi-sacrificati-ai-parcheggi-ok-dalla-regione-nuovo-ricorso-al-tar/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 21:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorso al TAR]]></category>

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		<description><![CDATA[Era la prescrizione più secca: aumentate il verde pubblico o il Piano Botta non passa. Ma al Comune è bastato ribattere: "Non possiamo. Ci sono i parcheggi sotterranei". E l'Ufficio Ambiente della Regione ha virato a 360°. Parte un secondo ricorso al Tar. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/06/piano-botta-gli-alberi-sacrificati-ai-parcheggi-ok-dalla-regione-nuovo-ricorso-al-tar/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>&#8220;Le zone ombreggiate di verde pubblico sono assolutamente insufficienti. La prescrizione s&#8217;intende non ottemperata&#8221;. E&#8217; durata lo spazio di pochi giorni la faccia cattiva della Regione sulle &#8220;criticità ambientali&#8221; della Variante al piano particolareggiato di via Muccini e piazza Terzi (Piano Botta). A Franco Talevi, capo dell&#8217;urbanistica sarzanese, è bastato rispondere &#8220;Non possiamo piantare alberi. Dovremmo rinunciare al grande parcheggio sotterraneo!&#8221; e subito (cioè il giorno stesso) il dirigente del settore Ambiente regionale ha messo il suo imprimatur al Piano Botta: &#8220;Le prescrizioni s&#8217;intendono ottemperate&#8221;.</p>
<p>Miracoli della burocrazia.</p>
<div id="attachment_9813" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/09/Piano_Botta_RENDER.JPG" target="_blank"><img class="size-full wp-image-9813 " title="Piano_Botta_RENDER400X300" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/06/Piano_Botta_RENDER400X300.JPG" alt="la parte pubblica: il palazzo a mutanda a ridosso dei binari (6 piani) e sullo sfondo, il palazzo di 4 piani lungo 90 metri e l'edifico, sempre di 4 piani, che sostituirebbe il vecchio mercato" width="400" height="287" /></a><p class="wp-caption-text">la parte pubblica: il palazzo a mutanda a ridosso dei binari (6 piani) e sullo sfondo, il palazzo di 4 piani lungo 90 metri e l&#39;edifico, sempre di 4 piani, che sostituirebbe il vecchio mercato (cliccare sull&#39;immagine per ingrandire)</p></div>
<p>La Variante era stata approvata a condizione che venissero rispettate undici prescrizioni imposte dal dirigente del servizio ambiente della Regione Liguria (<a href="http://www.sarzanachebotta.org/2010/07/piano-botta-prima-bocciatura-accolte-molte-tesi-del-comitato/" target="_blank">provvedimento nr. 1590/2010</a>).<br />
Il consiglio comunale (delibera nr. 137 del 16.12.2010) si era affrettato a dire di “prendere atto e di accettare tutte le prescrizioni” e a tal fine aveva approvato la documentazione prodotta dall’ufficio tecnico urbanistico, costituita appunto dai nuovi elaborati progettuali e dalle nuove relazioni illustrative che formalmente, ma molto formalmente, recepivano le prescrizioni imposte.</p>
<p>Alla responsabile del procedimento, dottoressa Lupino, non sono apparse convincenti e ha inoltrato una nuova richiesta di adeguamenti. Ma dopo tre giorni con nota del 31.1.2011 il dirigente del settore VIA ha troncato il discorso e ha dichiarato che il comune di Sarzana ha ottemperato alle modifiche prescritte.</p>
<p>Senonché non è vero che i nuovi progetti e le nuove relazioni sono  conformi alle imposizioni dettate dal provvedimento regionale.</p>
<p><strong>Per questa ragione il comitato, Legambiente, Italia Nostra e un gruppo di cittadini hanno prospettato al TAR tutta una serie di ulteriori motivi (c.d. “aggiunti”, in pratica un ricorso bis)</strong> in base ai quali il procedimento di approvazione della variante e di conseguenza l’atto finale deve ritenersi illegittimo.</p>
<p>I principali tra questi motivi sono i seguenti:</p>
<p>A) Non sono state rispettate le prescrizioni che imponevano una cura maggiore nella progettazione dell’isolamento acustico, l’incremento dell’installazione di pannelli fotovoltaici, l’elaborazione di un piano di monitoraggio geotecnico delle strutture e di un piano idrogeologico, poiché il comune ha rinviato il soddisfacimento di tali richieste alla fase esecutiva cioè un periodo successivo all’approvazione della Variante.</p>
<p>B) Non sono state rispettate le prescrizioni che imponevano una nuova ricollocazione dell’edificio pentagonale e della stazione degli autobus in modo tale che fosse rispettata la distanza di trenta metri dal binario in esercizio della linea ferrovia. Il comune ha infatti risposto che in sede progettuale è possibile spostare il palazzo di tre metri e rispettare la prescrizione. Tale affermazione non è veritiera innanzitutto perché le norme tecniche della variante per quella parte di piazza Terzi prevedono spostamenti nel limite di un metro e poi anche a voler prevedere spostamenti maggiori ( ad esempio tre metri come ipotizzato dal comune) non si arriverebbe comunque alla distanza stabilita ma soltanto a mt. 26 dal primo binario esistente (la legge non parla di &#8220;binario in esercizio&#8221;). Inoltre vi è una clamorosa discrepanza tra le cartografie e le Norme tecniche di attuazione. Un gran pasticcio generato dalla doppia approvazione della Variante (con la Torre e senza torre).</p>
<p>C) Non è stata rispettata la prescrizione che chiedeva la verifica di pericolosità inondazione dell’area, poiché lo studio presentato non tiene conto del Fosso della Manichetta che rappresenta il principale canale di raccolta delle acque piovane delle zone interessate dal piano. E il Fosso della Manichetta è esondato anche il 20 dicembre scorso.</p>
<p>D) Non è stata rispettata, neppure dopo lo specifico richiamo della regione, la prescrizione che chiedeva nuove aree ombreggiate attraverso la realizzazione di ulteriori viali o percorsi alberati essendosi limitato il comune a incrementare le alberature soltanto nella zona di via Muccini sostenendo che non era possibile ottemperare alla richiesta per quanto riguardava le altre zone per tutta una serie di motivi. Primo fra tutti: la presenza di parcheggi sotterranei, incompatibili con le radici di piante d&#8217;alto fusto. Ciò costituisce una dichiarazione espressa di non voler ottemperare alla prescrizione. Ma la Regione ci ha messo una pietra sopra, facendo finta di ignorare che il Comune di Sarzana sta alieando in via Muccini qualche centinaio di parcheggi sotterranei.</p>
<p>(per completezza, ricordiamo <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2010/11/piano-botta-i-15-motivi-del-ricorso-al-tar/" target="_blank">qui</a> i 15 motivi del primo ricorso)</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/06/piano-botta-gli-alberi-sacrificati-ai-parcheggi-ok-dalla-regione-nuovo-ricorso-al-tar/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia, economia, ecologia, salute: un voto per iniziare a parlarne</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/06/energia-economia-ecologia-salute-un-voto-per-iniziare-a-parlarne/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 22:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il referendum può essere l'avvio di una riflessione non ideologica sul problema energetico con le sue implicazioni economiche, ambientali, di sicurezza, di salute. Ecco una serie di articoli che affrontano il problema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/06/energia-economia-ecologia-salute-un-voto-per-iniziare-a-parlarne/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/06/VIGNETTA_NUKE_2SIMPSON_MIN.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9642" title="VIGNETTA_NUKE_2(SIMPSON)_MIN" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/06/VIGNETTA_NUKE_2SIMPSON_MIN.jpg" alt="VIGNETTA_NUKE_2(SIMPSON)_MIN" width="145" height="108" /></a>Domenica e lunedì si vota per dire Sì o No a un altro stop al nucleare in Italia. Il referendum può essere l&#8217;occasione per l&#8217;avvio di una discussione sull&#8217;energia, elemento essenziale per lo sviluppo di una società moderna, di cui l&#8217;Italia è carente. Non è solo una questione di nucleare sì o no. Ci sono tante altre implicazioni: economiche, ambientali, di sicurezza, di salute. Vogliamo portare un contributo riproducendo una serie di articoli. Partiamo proprio dall&#8217;opinione di uno scienziato sostenitore del No, Giorgio Capon. Il quale non nasconde i problemi e le sue preoccupazioni circa la gestione di una centrale (e delle scorie) in Italia. E&#8217; nipote del nobel della fisica Enrico Fermi.<br />
A seguire una serie di articoli sui problemi economici e scientifici</p>
<p>Da Il Corriere della Sera</p>
<p><strong>Giorgio Capon </strong>«Che errore quel &#8220;no&#8221; del 1987 Abbiamo perso ben venticinque anni»</p>
<p>Se gli impianti vengono costruiti correttamente non c&#8217;è da temere. Ma temo chi antepone gli interessi alla sicurezza</p>
<p>di Alessandra Arachi</p>
<p>02 giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/referendum/notizie/02-Che-errore-quel-no-del-1987-Abbiamo-perso-ben-venticinque-anni_dbaaf414-8ced-11e0-8b49-ca4aa220e493.shtml" target="_blank">Cliccare qui per visualizzare l&#8217;articolo</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Da Forum Nucleare Italiano</p>
<p><strong>Gianni Silvestrini : L&#8217;atomo costa troppo. Non conviene</strong></p>
<p><a href="http://www.forumnucleare.it/index.php/contrari/silvestrini-latomo-ha-costi-sempre-piu-alti-non-conviene" target="_blank">Cliccare qui per visualizzare l&#8217;articolo</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>Leopoldo Benacchio:</strong> <strong>«Dominare la fusione»</strong></p>
<p>Da il Sole 24 Ore &#8211; 2 giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-06-02/dominare-fusione-065823.shtml?uuid=Aa7p6YcD" target="_blank">Cliccare qui per visualizzare l&#8217;articolo</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>Federico Rendina «Le nuove vie dell&#8217;energia: carbone pulito e «shale gas»</strong></p>
<p>Da Il Sole 24 Ore &#8211; 2 giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-01/nuove-energia-carbone-pulito-222653.shtml?uuid=AaDEdXcD" target="_blank">Cliccare qui per visualizzare l&#8217;articolo</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>13 domande sul nucleare per sapere quello che non vi dicono</strong></p>
<p><a href="http://qualenergia.it/articoli/20110606-13-domande-sul-nucleare-sapere-quello-che-non-vi-dicono" target="_blank">Cliccare qui per visualizzare l&#8217;articolo</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/06/energia-economia-ecologia-salute-un-voto-per-iniziare-a-parlarne/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Radereste al suolo questa palestra? Ecco perché difendiamo l&#8217;ex mercato</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/05/abbattereste-questa-palestra-ecco-perche-difendiamo-lex-mercato/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 22:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sarzanachebotta.org/?p=9324</guid>
		<description><![CDATA[Demolireste questa palestra con la carenza di strutture sportive che lamenta Sarzana? Per la validità della struttura e per la storia che rappresenta continuiamo a batterci per l'ex mercato. Ne era convinta anche la giunta Caleo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/05/abbattereste-questa-palestra-ecco-perche-difendiamo-lex-mercato/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/05/scuola_ballo_min.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-9469 alignleft" title="scuola_ballo_min" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/05/scuola_ballo_min.jpg" alt="scuola_ballo_min" width="150" height="116" /></a>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong>.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: center;">Guardate questa palestra.</p>
<div id="attachment_9301" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/05/P1050373.JPG"><img class="size-medium wp-image-9301" title="P1050373 Scuola di danza ex mercato" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/05/P1050373-300x225.jpg" alt="La palestra della scuola di danza di Lucia Boschi" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La palestra della scuola di danza di Lucia Boschi</p></div>
<p>Pensate alla carenza di strutture sportive a Sarzana.<br />
Foste l&#8217;amministrazione comunale, che già dovrà addossare ai  contribuenti settecento mila euro dei campi sportivi del Luperi che la Sarzanese non ha pagato, demolireste questa palestra? E sapendo che è stata ricavata all&#8217;interno dell&#8217;ex mercato di piazza Terzi col costo di settanta mila euro, sareste ancora così convinti di radere al suolo l&#8217;unica grande opera pubblica del dopoguerra, firmata dall&#8217;unico grande architetto razionalista spezzino?<br />
E se vi dicessero che quella palestra non è stata realizzata con soldi pubblici, ma da una privata cittadina,  Lucia Boschi, che ha investito in una scuola di danza che famosa in Italia e in Europa?</p>
<div id="attachment_9302" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/05/P1050374.JPG" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-9302 " title="P1050374" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/05/P1050374-150x150.jpg" alt="L'ingresso della palestra nell'ex mercato" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;ingresso della palestra nell&#39;ex mercato</p></div>
<p>E se vi dicessero che in quello stesso immobile si potrebbero realizzare ancora tante altre cose, palestre e vere sale per fare musica, perché venti anni orsono l&#8217;amministrazione sarzanese, guidata da altri sindaci più avveduti (Renato Di Casale e Lorenzo Forcieri), decise che quel bene pubblico, vanto della rinascita di Sarzana del dopoguerra sotto la guida di Paolino Ranieri, andava recuperato a usi sociali, come chiedevano Verdi e Indipendenti di Sinistra e un assessore alla Cultura degno di questo nome (Amilcare Grassi, detto Celè) e <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2010/05/con-la-demolizione-bruciati-558-mila-euro-appello-del-comitato-alle-forze-culturali/" target="_blank">vi investì circa seicento mila euro (valore d&#8217;oggi)</a> per il recupero statico, sareste ancora convinti di buttarlo giù, calcellando un altro pezzo di storia?<br />
Certo a vederlo da fuori, così fatiscente, cadente a pezzi, con quel color grigio cemento segnato dal nero della pioggia, vien da dire: cosa aspettano a tirarlo giù? E proprio su questo &#8220;effetto repulsione&#8221; ha puntato l&#8217;amministrazione comunale per decretare con la complicità della Soprintendenza (la stessa che ha chiuso gli occhi su tanti scempi nel centro storico) la morte dell&#8217;ex mercato ortofrutticolo.</p>
<div id="attachment_6961" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/07/mercato-4rimp.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-6961 " title="mercato 4rimp" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/07/mercato-4rimp-150x150.jpg" alt="Il mercato di piazza Terzi negli anni Cinquanta" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il mercato di piazza Terzi negli anni Cinquanta</p></div>
<p>Ma proprio per la storia che rappresenta (i sacrifici della città contadina e la lungimiranza dei politici del dopoguerra), per la duttilità architettonica che l&#8217;edificio disegnato da Cesare Galeazzi ha dimostrato piegandosi ad altri mille impieghi, il Comitato Sarzana che botta! ha deciso di continuare la battaglia, sperando che altri cittadini e gruppi si associno, sfidando l&#8217;impopolarità. Ci siamo sentiti dire: ma chi siete voi per dire che è una struttura ancora valida? A parte che lo hanno detto da due diversi punti di vista due valenti docenti universitari, <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2010/06/dalto-perche-non-demolire-il-vecchio-mercato/" target="_blank">Silvano D&#8217;Alto</a> (architetto e sociologo urbano rurale) e <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2010/06/il-professor-ruschi-demolire-il-mercato-un-grave-danno-testimonianza-razionalista-in-liguria/" target="_blank">Pietro Ruschi</a> (restauro architettonico). Ma soprattutto lo ha certificato la prima giunta guidata da Massimo Caleo e un consiglio comunale in cui erano presenti almeno quattro degli attuali assessori (Bottiglioni, Pratici, Baudone &#8211; presidente commissione territorio- e Pittiglio). Nel giugno 2005 hanno approvato un <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2010/11/concorso-esposta-anche-una-proposta-del-comune/" target="_blank">documento urbanistico</a>, redatto da Luigi Piarulli, in cui si ridisegnava tutta l&#8217;area piazza Terzi &#8211; ferrovia, in cui si legge testualmente:</p>
<p style="text-align: justify;">&lt; Ancora prima di entrare nel merito della definitiva perimetrazione di STU occorre , con riferimento alle aree di Proprietà comunale e a quelle Ferroviarie, assumere come vincolo di fondo l’esistenza del centro Polivalente alloggiato nell’ex-Mercato. Il successo e la persistenza delle attività svolte , <strong>la particolare adattabilità della tipologia dell’ex mercato ai differenti usi che di volta in volta le associazioni hanno saputo inventare, le risorse investite e quelle già programmate sconsigliano la demolizione prevista dal Piano &gt;.<br />
</strong>La giunta Caleo e il consiglio comunale ci credevano così tanto da investirci altri 72 mila euro in progettazione. Con questi motivi abbiamo integrato il ricorso al Ministero dei Beni culturali.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/05/abbattereste-questa-palestra-ecco-perche-difendiamo-lex-mercato/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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