Sarzana, che Botta!

« D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda »

Italo Calvino


Comica finale: Luperi, la strada cancella
pista ciclabile finanziata con fondi europei

Articolo di Carlo Ruocco

Sul guado del torrente Calcandola, che collega viale Alfieri al Berghini, uno strano cartello segnaletico color marroncino con la scritta “Rete ciclabile ligure” orienta i ciclisti verso il filare di cipressi che fanno da suggestiva cornice al sentiero sterrato che costeggia lo stadio Miro Luperi. Quel cartello, notato da pochi, ha indirizzato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Francesco Battistini e  i giovani architetti del Comitato Sarzana, che botta!, chiamati per la loro competenza a effettuare un sopralluogo sul percorso della strada nello stadio, a una clamorosa scoperta.
La Rete ciclabile ligure transita tra i cipressi del Luperi 

Galeotto fu il cartello ...

Una rapida consultazione del sito della Regione Liguria ha permesso di scoprire che la Rete ciclabile ligure è l’ambizioso progetto di Claudio Burlando, Raffaella Paita, Renzo Guccinelli di collegare in bicicletta la Liguria da Ponente a Levante, utilizzando i fondi europei FAS per la viabilità ecosostenibile. La Val di Magra è entrata in quel progetto con la pista sul Canale Lunense, che, ovviamente, attraversa anche Sarzana. Roberta Mosti, architetto e presidente del Comitato, si è fiondata sulla cartografia di Sarzana. Ed è rimasta esterefatta. Il percorso della pista ciclabile, che da Santo Stefano lungo le sponde del Canale deve condurre a Ortonovo, finanziata con un milione e 966 mila euro dalla Regione Liguria con i fondi europei, in via Villefranche devia verso il piazzale dello stadio Luperi, imbocca il cancello di destra e attraverso il filare dei cipressi raggiunge il guado sul Calcandola (dove è già apposto il cartello!) per imboccare poi viale Alfieri.
Evoca la proposta avanzata dal Comitato Sarzana, che botta! alla Bocciofila.

Un percorso in bicicletta finanziato dalla Regione e dal … Comune !
Proposta scartata con sufficienza e supponenza dall’Amministrazione Cavarra e dai suoi tecnici, che si sono ben guardati dall’informare i cittadini di quel percorso di pista ciclabile, già finanziato con 530 mila euro dalla Regione con i fondi europei FAS 2007-2013.
Ma, soprattutto, cofinanziato dal Comune!
La giunta Cavarra infatti con la delibera 177 del novembre 2013 si è impegnata a cofinanziare la pista ciclabile con 130 mila euro.
Mentre deliberava la spesa e l’impiego di fondi FAS per la pista ciclabile, Alessio Cavarra nel giro di un paio di mesi ha maturato anche la pensata di progettare una nuova strada. Dove? Ma ovviamente tra i cipressi del Luperi, esattamente dove deve passare la pista ciclabile.
Una strada carrabile costa. Ma i suoi amici in Regione, Burlando, Paita e Guccinelli, lo hanno tranquillizzato. C’è un residuo di fondi FAS 2000-2006. Sarzana faccia domanda e verrà esaudita.  E puntualmente la strada nello stadio ha trovato copertura con 150 mila euro della Regione. Centodieci mila sono a carico del Comune.  Totale 260 mila euro.

Pista ciclabile nel verde sportivo. Logico ... in Europa

 Fondi europei per costruire la ciclabile e fondi europei per cancellarla con una strada
Quindi con due distinti fondi europei a Sarzana viene finanziata una pista ciclabile e la strada che la cancella. Un delirio. In Europa potrebbero prenderla male e parlare di frode. I tedeschi sono suscettibili e ci guardano con diffidenza. Prevenuti come sono, pensano che i nostri governanti vogliano fare i furbi.
Acquisite le carte e le delibere, i 5 Stelle, il Comitato, l’Associazione Oltre! e Francesco Adami, il giovane promotore della petizione per via Paradiso, hanno deciso di rendere pubblico tutto con una conferenza stampa congiunta, mettendo in conto che Cavarra tornerà a strillare sull’opera di “sistematica disinformazione”.

La pista ciclabile deviata sul ponte di via Falcinello? A rischio la vita dei ciclisti
Ovviamente ci sono le prime reazioni. L’assessore Baudone, venuto a conoscenza che tutto è partito da un cartello, se ne è uscito con una battuta delle sue: “Mettono i cartelli e noi non ne sappiamo niente”. L’Ufficio tecnico, che sabato alla Bocciofila si era ben guardato di rivelare l’esistenza del progetto di pista ciclabile, ha abbozzato subito la difesa. Quel percorso sarebbe provvisorio. Anzi lo starebbero già rivedendo: la pista devierà su via Falcinello, imboccherà il ponte per entrare in Sarzana. Sì, il ponte strettissimo dove a stento passano due auto. E l’incolumità dei ciclisti e dei pedoni? Un dettaglio.

I due progetti

 

Il percorso della pista ciclabile ligure passa esattamente tra la gradinata del Luperi e l'argine del Calcandola dove dovrebbe sorgere la strada di Cavarra


 

 

Informazioni sull'articolo

Data
sabato, 20 febbraio 2016

Sezione

Tags

Lascia un commento