Sarzana, che Botta!

« L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione (...). La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere »

Le Corbusier


Parco Magra: seminari per capire il fiume e il rischio idraulico

“Che il fiume ci aiuti …..!”: è il titolo dei due seminari che il Centro Educazione Ambientale del Parco di Montemarcello-Magra, il CEA di Varese Ligure e Val di Vara e il LABTER del Comune della Spezia realizzeranno sabato 19 alle ore 16 a Rocchetta Vara e venerdì 25 gennaio alle 16,30 ad Arcola alla sala Polivalente nell’ambito del progetto “Idee e azioni per la sostenibilità” promosso dall’Ente Parco Montemarcello-Magra.
L’obiettivo – spiega in un comunicato Anna Rossi del Parco Magra – è quello di affrontare il problema del rischio idraulico attraverso un approccio basato sul confronto di opinioni, in modo da favorire la crescita culturale e la coesione sociale della comunità locale. Gli organizzatori partono dal presupposto che occorre un comune patrimonio di conoscenze tra le componenti sociali interessate (cittadini, imprenditori, amministratori, enti pubblici, associazioni, comunità scientifica, ….) al fine di poter efficacemente rappresentare il problema e, insieme, prospettare soluzioni condivise.
I CEA locali, in collaborazione con la società IRIS – Strategie per l’Ambiente di Torino hanno realizzato un’indagine tra la cittadinanza i cui risultati sono stati discussi all’interno di un Focus Group composto da diversi stakeholder (portatori d’interesse, n. d. r.). Agli appuntamenti parteciperanno anche esperti del settore, di diversa formazione scientifica, che metteranno le proprie competenze al servizio dei partecipanti al fine di favorire un’interpretazione oggettiva al tema, aperta all’ integrazione dei diversi saperi.
Il progetto è realizzato grazie al contributo di Regione Liguria e di ARPAL, tramite il supporto del Centro Regionale di Educazione Ambientale.
Il programma, identico per i due seminari è il seguente.

  1. Introduzione: il progetto Idee e Azioni, obiettivi e modalità.
  2. L’indagine sugli atteggiamenti dei cittadini a riguardo del rischio idraulico e della relativa gestione del territorio: presentazione dei dati scaturiti attraverso la distribuzione del questionario.
  3. L’attività del Focus Group attivato al fine di realizzare ulteriori approfondimenti di indagine.
  4. Confronto con i partecipanti: interventi e dibattito.

Partecipano in qualità di esperti:

Riccardo Paita, ingegnere idraulico, ex tecnico dell’Autorità di Bacino del Fiume Magra

Maurizio Bacci, ingegnere ambientale, fondatore e membro del CIRF (Centro Italiano Riqualificazione Fluviale)

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Data
domenica, 13 gennaio 2013

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